Roma, 24 marzo 2026 – La capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi e il sottosegretario Andrea Delmastro si sono dimessi dopo un colloquio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio negli uffici di via Arenula. La decisione di Delmastro arriva in seguito a pressioni crescenti e a uno scandalo che ha coinvolto la sua gestione, nonostante Delmastro abbia sempre rivendicato di non aver commesso atti illeciti, ammettendo tuttavia una leggerezza di cui si è assunto la piena responsabilità.
La carriera e le vicende giudiziarie di Andrea Delmastro
Delmastro, avvocato penalista e politico di lunga esperienza, è stato eletto deputato per Fratelli d’Italia dal 2018. Nel corso della sua carriera ha spesso ricevuto incarichi di rilievo, tra cui la presidenza della Giunta per le autorizzazioni a procedere a Montecitorio e la delega al corpo di polizia penitenziaria nel suo ruolo di sottosegretario. È noto come uno dei più fedeli esponenti del partito di Giorgia Meloni, avendone anche svolto il ruolo di legale di fiducia in controversie giudiziarie.
Tuttavia, il suo percorso è stato segnato da diversi episodi controversi. Nel 2023 è stato rinviato a giudizio per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al caso dell’anarchico Alfredo Cospito, condanna poi confermata in primo grado con otto mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici, seppur con sospensione condizionale della pena. Parallelamente, è emersa un’inchiesta che coinvolge società di ristorazione collegate a esponenti della criminalità organizzata, con riferimento a una catena di ristoranti a Roma gestiti dalla famiglia di un condannato per intestazione fittizia di beni aggravata dall’aggravante mafiosa.
Il ruolo di Giusi Bartolozzi e le dimissioni dalla capo di gabinetto
Insieme ad Andrea Delmastro, anche Giusi Bartolozzi, magistrata e capo di gabinetto del Ministero della Giustizia dal marzo 2024, ha annunciato le proprie dimissioni. Bartolozzi, ex deputata di Forza Italia, aveva assunto un ruolo di rilievo nella gestione ministeriale, guadagnandosi stima e potere all’interno del dicastero guidato da Carlo Nordio. Tuttavia, la sua figura è stata travolta da un’inchiesta per falsa testimonianza nell’ambito del caso del rilascio di un soggetto ricercato dalla Corte penale internazionale, che ha sollevato ulteriori dubbi sull’operato interno al ministero. Avevano fatto scalpore, nelle ultime settimane, le sue dichiarazioni sulla magistratura, paragonata dal capo di gabinetto ad un “plotone di esecuzione“.
Le reazioni alle dimissioni di Delmastro e Bartolozzi
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha definito le dimissioni di Delmastro “assolutamente necessarie”, ricordando che il sottosegretario era stato oggetto di una mozione di revoca presentata dal suo partito. Conte ha evidenziato il danno grave arrecato al prestigio delle istituzioni a causa delle rivelazioni sulla sua condotta, in particolare per i rapporti con persone legate alla criminalità organizzata, come la figlia di un presunto prestanome del clan Senese, con cui Delmastro si era messo in società in un ristorante romano.
Anche Angelo Bonelli, deputato di AVS, ha sottolineato che sono stati gli italiani, con il voto referendario, a “mandare a casa Delmastro e Bartolozzi“, chiedendo ora le dimissioni della ministra Santanchè, rinviata a giudizio per truffa ai danni dello Stato. Nicola Fratoianni di AVS ha parlato di un ritardo “imperdonabile” nelle dimissioni di Delmastro, auspicando che vengano chiariti tutti gli aspetti ancora oscuri della vicenda.






