Seul, 18 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato oggi, durante un incontro con la stampa a Seul, l’imminente convocazione di una riunione a Roma per fare il punto sul nuovo pacchetto sicurezza. Il provvedimento, ha spiegato Meloni, è al centro dell’attenzione del governo e coinvolge diverse priorità, tra cui una stretta sulle baby gang.
Meloni spiega perché il nuovo decreto sicurezza è necessario
Già prima delle festività natalizie, la presidente Meloni ha incontrato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per concordare l’avvio di un nuovo intervento legislativo in materia di sicurezza. “Ho detto in conferenza stampa di inizio anno che la sicurezza sarebbe uno dei miei focus di quest’anno – ha dichiarato Meloni –. Quello che non vi ho detto allora perché non era necessario, è che già prima di Natale avevo incontrato il ministro Piantedosi e avevamo concordato di lavorare a un nuovo provvedimento, ampio, con alcune priorità, come la stretta sulle baby gang”. Il lavoro è tuttora in corso, con il coinvolgimento della maggioranza parlamentare per raccogliere ulteriori proposte. “Sto convocando al mio rientro una riunione per fare il punto sul provvedimento – ha aggiunto – non so se sarà pronto per martedì ma ci stiamo lavorando”.
Meloni: “Ho sentito Trump”
Nel corso della giornata a Seul, Meloni ha riferito di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che si è detto interessato ad ascoltare le posizioni italiane. “Ho sentito Trump qualche ora fa, al quale ho detto quanto penso in merito al segretario generale della Nato e al lavoro che l’Alleanza sta iniziando a fare”, ha spiegato la premier. Sono previsti inoltre colloqui con i leader europei e una riunione a livello di Coreper dell’Unione Europea. Secondo Meloni, “in questa fase è molto importante parlarsi”.
Interpellata sulla nota della Lega riguardante i nuovi dazi imposti da Trump ai paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia, Meloni ha chiarito che “non c’è un problema politico con la Lega su questo punto”. La presidente ha definito “un errore” la previsione di un aumento dei dazi e ha sottolineato la necessità di riprendere il dialogo per evitare una escalation.
L’Italia farà parte del Board per Gaza?
Meloni ha anche reso noto che l’Italia è stata invitata a far parte del Board per Gaza, sottolineando come il paese possa giocare “un ruolo di primo piano” nella costruzione di un piano di pace. “Siamo pronti a fare la nostra parte”, ha affermato, in un momento di forte tensione internazionale dovuta alla crisi in Medio Oriente.
La presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza di un’azione coordinata a livello europeo e internazionale e ha ricordato l’impegno italiano nel garantire la sicurezza nazionale e la stabilità regionale, come emerso anche nelle recenti comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo di giugno 2025. L’agenda di sicurezza interna e internazionale resta quindi una priorità strategica per l’esecutivo guidato da Meloni, che continua a presidiare i dossier più delicati con determinazione e attenzione.
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