Roma, 7 febbraio 2026 – Gianni Cuperlo, deputato del Partito Democratico, ha espresso critiche durissime nei confronti del governo attuale in materia di sicurezza, denunciando l’assenza di risorse e personale aggiuntivo per contrastare la microcriminalità, con gravi ripercussioni sul lavoro delle forze dell’ordine.
Cuperlo, microcriminalità in aumento e carenza di risorse
In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, Cuperlo ha sottolineato che, nonostante le promesse, il governo non ha stanziato un euro né aumentato il numero degli agenti di polizia. “A dirla tutta mancano anche i distintivi e restano solo le chiacchiere“, ha affermato, evidenziando che in tre anni di gestione della destra i reati di microcriminalità sono cresciuti. Questa situazione, ha spiegato il deputato dem, porta a “turni massacranti e tempi di addestramento più complessi” per i corpi di sicurezza, senza alcuna aggiunta di risorse.
Critiche al pacchetto sicurezza e ruolo di Mattarella
Commentando il nuovo pacchetto sicurezza varato dal governo, Cuperlo ha annunciato che ne studierà attentamente il testo. Ha inoltre elogiato l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha evitato “clamorosi incidenti di incostituzionalità” legati a una versione originaria del testo che evocava “stato di polizia“, probabilmente ispirato a modelli esteri. Secondo Cuperlo, l’iniziativa governativa si riduce a “pura propaganda“.
Il deputato ha infine definito “preziosa” la campagna di ascolto sulla sicurezza avviata dalla sua fondazione a Milano, sottolineando la necessità di un programma condiviso dalla coalizione di opposizione. “L’alternativa ha bisogno di un programma, ma senza il Pd non ha i numeri, e il Pd da solo non basta“, ha concluso.
Il dibattito sulla sicurezza resta quindi centrale nel confronto politico italiano, con critiche incalzanti sulle politiche attuali e richieste di interventi concreti a tutela dei cittadini e delle forze dell’ordine.






