Roma, 24 gennaio 2026 – Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, torna a parlare del caso Striano, sottolineando l’assenza di risposte alle sue denunce e manifestando dubbi sulle ragioni delle indagini condotte nei suoi confronti e su quelli della sua famiglia. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Crosetto ha espresso la sua preoccupazione per un possibile uso improprio delle istituzioni, paragonando tale ipotesi a forme di deviazione del potere dello Stato.
Le domande senza risposta di Guido Crosetto
“Molte delle mie denunce sono domande che attendono ancora risposta“, ha dichiarato il Ministro Crosetto, chiedendosi “per quale motivo stavano scavando nella mia vita e in quella della mia famiglia? Per cercare un reato? E per conto di chi agivano?“.
Crosetto ha ricordato di aver continuato a presentare esposti per evitare che la vicenda venisse archiviata, con l’obiettivo di capire quali parti delle istituzioni fossero coinvolte in una possibile rete di illegalità. “Sentivo di essere solo. Molto solo. In questi anni non ho ricevuto nessuna solidarietà né umana né politica“, ha aggiunto.
Il caso e il ruolo di Pasquale Striano
Il caso ha origine circa tre anni fa, quando una serie di articoli giornalistici hanno ricostruito in modo dettagliato la posizione fiscale di Crosetto, riferendosi alle sue attività professionali e ai redditi denunciati al fisco. Proprio la precisione dei dati riportati – fino ai decimali – ha insospettito l’attuale Ministro, che ha deciso di rivolgersi alla magistratura.
Le indagini hanno portato alla luce un traffico illecito di informazioni, con al centro la figura di Pasquale Striano, tenente della Guardia di Finanza in servizio alla Direzione nazionale antimafia. Crosetto ha ricordato come, al momento della sua prima denuncia, fosse oggetto di critiche trasversali da parte di destra, centro e sinistra, mentre oggi molti condannano il sistema messo in luce, ma senza riconoscere il suo ruolo di denunciante.

Guido Crosetto, classe 1963, è ministro della Difesa dal 22 ottobre 2022 nel governo guidato da Giorgia Meloni. Con un passato da sottosegretario alla Difesa e deputato, è stato uno dei fondatori di Fratelli d’Italia e ha una lunga esperienza politica e istituzionale. La sua posizione sul caso Striano è quindi seguita con attenzione, data la sua rilevanza sia politica sia istituzionale.






