Roma, 24 marzo 2026 – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha rilanciato un appello per una magistratura imparziale e autonoma, sottolineando che essa non debba schierarsi né a favore né contro la classe politica. Su X, l’ex deputato e leader di Fratelli d’Italia ha ribadito l’importanza che l’ordine giudiziario sia percepito come terzo e super partes, evitando di trasformarsi in un attore politico.
L’appello di Guido Crosetto per una magistratura terza e imparziale
Nel suo intervento, Crosetto ha affermato con fermezza che “la magistratura deve essere terza, sopra tutte le parti. Esserlo ed essere percepita come tale“. Ha spiegato che l’ordine giudiziario non può schierarsi al fianco o contro una parte politica, pena la perdita della sua alta funzione di equilibrio nello Stato di diritto. Secondo il ministro, i poteri delegati ai magistrati rischierebbero altrimenti di trasformarsi in strumenti distorti, svincolati dalla vera giustizia.
Crosetto ha inoltre tracciato un parallelo con le Forze Armate e le Forze di Polizia, sottolineando che i loro poteri sono essenziali per la forza dello Stato e la difesa della democrazia, e quindi devono essere apolitici. Ha espresso la convinzione che in passato, in particolare “ieri e nei mesi scorsi“, si sia assistito a un superamento dello spirito dei padri costituenti, che invece “seppero confrontarsi rispettandosi, ascoltandosi”.
Ieri ha vinto la Costituzione, che attribuisce al Popolo le scelte più importanti.
Ieri ha vinto la Democrazia, perché i votanti sono stati molti di più di quanti se ne aspettassero e la loro decisione é stata forte.
Ma ieri, e nei mesi scorsi, a mio modesto avviso é stato…
— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) March 24, 2026
La magistratura nell’ordinamento italiano: autonomia e indipendenza
L’intervento di Crosetto richiama i principi sanciti dalla Costituzione italiana riguardo alla magistratura, che è un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere dello Stato (art. 104 Cost.). La giustizia è amministrata in nome del popolo (art. 101), e i giudici sono soggetti soltanto alla legge. Il Consiglio superiore della magistratura garantisce il corretto funzionamento dell’ordine giudiziario, regolando nomine, trasferimenti e provvedimenti disciplinari.
L’articolo 111 della Costituzione sottolinea inoltre il diritto al giusto processo, che deve svolgersi davanti a un giudice terzo e imparziale. Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale in modo indipendente (art. 112), ma senza farsi strumento di interessi politici. L’idea di Crosetto si inserisce in questa cornice costituzionale, riaffermando la necessità di mantenere la magistratura al di fuori delle logiche di parte, per preservare la democrazia e lo Stato di diritto.
Richieste di informativa e dibattito parlamentare
L’intervento di Crosetto in Aula non ha placato le richieste delle opposizioni, che hanno chiesto un’ampia informativa e un confronto parlamentare trasparente sulle sue dichiarazioni. La deputata Chiara Braga (PD) ha sottolineato che la presenza del ministro per rispondere a un’interpellanza non esaurisce la necessità di un dibattito più ampio, mentre Francesco Silvestri (M5S) ha ribadito l’importanza di sostenere e rafforzare la magistratura, soprattutto in un momento cruciale per il Paese.
Il dibattito ha richiamato anche il rispetto del Regolamento parlamentare, con il Presidente dell’Assemblea che ha precisato la tempestività della risposta del ministro Crosetto all’interpellanza urgente presentata il 28 novembre 2025.
In questo contesto, le polemiche sulle affermazioni del ministro Crosetto sulla magistratura si inseriscono in un quadro politico complesso, con particolare attenzione al ruolo delle istituzioni e al rispetto dei principi costituzionali che regolano i rapporti tra poteri dello Stato.






