Roma, 8 aprile 2026 – In un momento di forte turbolenza economica e geopolitica, Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, ha sottolineato la necessità di adottare interventi economici europei straordinari, simili a quelli attuati durante la pandemia di Covid-19. La proposta è stata avanzata al termine di un incontro informale della rete dei sindacati europei riformisti, tenutosi oggi nella sede della Uil a Roma, in via Lucullo.
Strategie europee per fronteggiare la crisi energetica e produttiva
Bombardieri ha evidenziato come la crisi internazionale, in particolare sul fronte energetico, stia causando effetti negativi che potrebbero rapidamente estendersi all’intero sistema produttivo, occupazionale e sociale europeo. “La risposta può essere solo europea e passa per una strategia coordinata”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di intervenire con misure mirate, quali la tassazione degli extraprofitti nel settore energetico e un piano di sostegni calibrato sui redditi medio-bassi e sulle industrie in difficoltà.
L’obiettivo è quello di realizzare un grande piano di investimenti in materia di politica industriale e di modificare il Patto di stabilità, escludendo dal calcolo del deficit pubblico le spese a sostegno di lavoratori e imprese colpite dallo shock energetico. Bombardieri ha inoltre richiamato l’attenzione sull’attivazione dell’articolo 122 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TfUE), già utilizzato nel programma Sure durante la pandemia, per sostenere le imprese e proteggere i posti di lavoro in situazioni di grave difficoltà economica.
Verso un piano comune con la Confederazione Europea dei Sindacati
Il segretario generale della Uil ha annunciato che le proposte elaborate insieme ai sindacati europei riformisti saranno presentate alla Commissione Europea tramite la Confederazione Europea dei Sindacati (CES). Questo approccio mira a garantire una risposta coordinata e strutturata, in grado di affrontare le sfide congiunturali attuali e sostenere la ripresa economica e sociale in tutto il continente.
Inoltre, Bombardieri ha ribadito l’importanza di un intervento europeo che non si limiti a misure temporanee, ma che ponga le basi per una politica industriale solida e innovativa, capace di garantire competitività, lavoro di qualità e sostenibilità sociale ed economica.






