Roma, 24 gennaio 2026 – Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha espresso un netto giudizio critico sulle recenti presentazioni del progetto statunitense per la ricostruzione di Gaza, illustrate durante il lancio del cosiddetto Board of Peace a Davos. Secondo Conte, l’iniziativa si configura come una “cambiale in bianco” affidata a una singola persona, senza alcuna trasparenza sul progetto stesso. L’ex presidente del Consiglio ha definito le slide presentate, che mostrano nuove città futuristiche, “oscene” e non adeguate a rispondere alla sofferenza del popolo palestinese.
Le critiche di Conte al Board of Peace per Gaza e il sostegno al popolo palestinese
Durante l’iniziativa “Avanti per l’Italia” organizzata dai socialisti, Conte ha sottolineato come mai prima d’ora nelle Nazioni Unite fosse stata adottata una mozione che attribuisse carta bianca a un singolo individuo per un progetto così delicato e complesso. Il riferimento è implicito al ruolo centrale assunto dagli Stati Uniti e a Donald Trump, che secondo analisti esterni, starebbe esercitando una pressione forte su Israele per accettare condizioni difficili, inclusa la gestione della Striscia di Gaza da parte di investitori vicini al presidente Usa.
Conte ha ribadito il suo impegno: “Ci batteremo per la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese”. Queste parole arrivano in un contesto geopolitico complesso, in cui Israele, pur restando fortemente legato agli aiuti militari statunitensi, si trova a dover accettare compromessi difficili sotto la pressione internazionale.
Il progetto progressista sul territorio e la sicurezza
Nell’ambito dello stesso incontro, Conte ha parlato anche dell’importanza di rafforzare i progetti progressisti sul territorio, citando l’esperienza della Campania come sfida fondamentale per il rinnovamento politico nazionale. Ha criticato l’amministrazione delle forze di destra, accusandole di puntare più sull’ampliamento degli apparati di potere che sulla buona amministrazione.
Sulla questione della sicurezza, Conte ha risposto alle critiche della presidente Meloni, sottolineando che i bisogni dei cittadini “non hanno colore politico” e che serve un impegno concreto, anche economico, per garantire sicurezza reale, non slogan. Il Movimento 5 Stelle ha infatti proposto un fondo per la costruzione di patti di sicurezza per i Comuni, già inserito nella manovra di bilancio.
In questo quadro, quindi, Conte si conferma voce critica verso le iniziative internazionali percepite come poco trasparenti e insufficienti, e al contempo promotore di un’agenda politica progressista e concreta per i territori italiani.






