Roma, 9 gennaio 2026 – Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso dure critiche nei confronti della premier Giorgia Meloni, al termine di oltre due ore di conferenza stampa in cui la presidente del Consiglio ha elencato i programmi del suo governo. Conte ha definito le parole di Meloni come un «discorso di insediamento» tardivo e privo di concretezza, sottolineando in particolare la mancanza di risposte sulle principali emergenze italiane.

Conte critica la gestione economica e sociale del governo Meloni
Nel suo intervento, Conte ha ripercorso i sette punti principali illustrati oggi da Meloni, evidenziando una distanza significativa tra le promesse di intervento e la realtà vissuta da milioni di italiani. Sull’economia, il presidente M5S ha contestato la definizione di «incoraggianti» attribuita da Meloni ai dati sull’occupazione e sul potere d’acquisto, ricordando che oltre 12 milioni di persone risultano inattive e che pensionati con redditi minimi e operai hanno ricevuto aumenti minimi di appena 2-3 euro nella manovra finanziaria. «Sono invece incoraggianti – ha aggiunto Conte – per ministri e sottosegretari che hanno visto aumentare i rimborsi».
Il tema delle bollette è stato un altro punto di forte critica: mentre lo scorso anno Meloni aveva dichiarato di non poter rispondere in pochi secondi alle domande sul caro energia, oggi ha promesso solo che si «interverrà» sui costi energetici, senza indicare tempi o modalità precise. Sul fronte delle tasse, Conte ha rimarcato come l’aumento della pressione fiscale abbia già raggiunto livelli record, nonostante le dichiarazioni della premier che auspicava di aver potuto fare di più.
Anche sulla sicurezza il giudizio di Conte è severo: pur riconoscendo che Meloni ha ammesso il mancato raggiungimento di risultati sufficienti, il presidente M5S ha sottolineato come la premier abbia subito scaricato la responsabilità sui giudici, senza alcuna autocritica sul ruolo del suo governo, che avrebbe varato leggi che favorirebbero la fuga dei criminali e indebolito le forze dell’ordine.
Sanità e riarmo: le priorità non affrontate
Un’attenzione particolare è stata riservata dal leader pentastellato al settore della sanità, ritenuto da Conte completamente assente dalle priorità indicate da Meloni durante la conferenza. «Dopo tre anni di governo – ha affermato – non abbiamo ricevuto alcuna risposta per i 6 milioni di italiani che rinunciano alle cure o per le lunghe liste di attesa nei pronto soccorso». Su questo tema, dunque, manca un piano concreto da parte dell’esecutivo.
Sul fronte della politica estera, in particolare riguardo alla guerra in Ucraina, Conte ha evidenziato un cambio di linea da parte di Meloni, che dopo anni di ferme posizioni contro il dialogo con la Russia, oggi sostiene che «l’Europa deve parlare con Mosca». Tuttavia, Conte ha rimarcato il peso degli invii militari, delle vittime, delle devastazioni e dei costi economici per gli italiani, oltre al piano di riarmo che prevede un aumento di oltre 23 miliardi di euro in tre anni. Su questo tema, secondo Conte, la premier ha invece scelto il silenzio, non affrontando la questione del finanziamento con deficit annunciato da Giorgetti.
In chiusura, Conte ha sintetizzato la propria critica affermando che, dopo tre anni di governo, gli impegni annunciati da Meloni su economia e sicurezza restano generici e che il rispetto del diritto internazionale appare subordinato a logiche geopolitiche, «fino al limite stabilito da Trump».
Il confronto tra l’opposizione e il governo si conferma dunque acceso, con Conte che incalza sulla necessità di risposte concrete per i problemi reali degli italiani, mentre Meloni continua a delineare un’agenda politica che, secondo il leader M5S, appare ancora lontana dalle esigenze del Paese.






