Cervia (Ravenna), 5 gennaio 2026 – Il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, ha formalizzato le sue dimissioni a seguito dell’indagine avviata nei suoi confronti per accuse di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie, dalla quale si sta separando. La decisione è stata comunicata ufficialmente in una nota diffusa dal Comune di Cervia e arriva dopo settimane di forte pressione mediatica e politica sulla vicenda, che ha scosso la comunità locale e il panorama politico regionale.
L’indagine e le accuse contro il sindaco di Cervia
La Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo dopo la segnalazione di medici e l’intervento della Polizia di Stato lo scorso 5 dicembre, quando la moglie di Missiroli si è presentata al pronto soccorso con lesioni al braccio. Sebbene inizialmente la donna avesse ritrattato la denuncia, ha successivamente fornito elementi che hanno delineato un quadro di maltrattamenti prolungati nel tempo, con riferimenti a episodi datati anche al 2012 e al 2020, supportati da materiale video e fotografico raccolto dagli inquirenti.
La Procura aveva richiesto la custodia cautelare in carcere per il sindaco, misura però respinta dal giudice per le indagini preliminari (Gip), che ha ritenuto non sufficienti gli elementi per confermare la gravità delle accuse sotto il profilo tecnico. Nonostante ciò, l’inchiesta prosegue e la posizione di Missiroli è al vaglio della magistratura, mentre il sindaco continua a ribadire la sua totale estraneità ai fatti contestati.
La nota del sindaco e le reazioni politiche
In una lunga comunicazione, Missiroli ha spiegato che la decisione di dimettersi nasce da una volontà di tutelare la propria famiglia e la città di Cervia, duramente colpite da una “macchina del fango senza precedenti”. Il primo cittadino ha sottolineato di essere stato travolto da un’esposizione mediatica pesante, che ha coinvolto anche i suoi affetti più cari, in particolare i figli, e ha manifestato il proprio dolore per la situazione. Ha inoltre annunciato l’intenzione di procedere con querele per diffamazione contro chi ha diffuso accuse ritenute infondate.
Dal punto di vista politico, il Partito Democratico, a cui Missiroli appartiene, ha espresso apprezzamento per il gesto definito un atto di rispetto verso le istituzioni e la comunità cervese. Nicola Dalmonte, segretario provinciale Pd di Ravenna, ha ribadito l’impegno del partito nel contrasto alla violenza di genere e la necessità che le indagini seguano il loro corso nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Nel frattempo, il Comune di Cervia è entrato in una fase di transizione: con le dimissioni del sindaco, la giunta e il consiglio comunale saranno sciolti e si insedierà un commissario prefettizio che traghetterà l’amministrazione verso le prossime elezioni, previste probabilmente per la primavera 2026.

