Venezia, 2 marzo 2026 – Simone Venturini è stato ufficialmente designato come candidato sindaco del centrodestra per le imminenti elezioni comunali di Venezia. La decisione è stata presa all’unanimità dai rappresentanti dei principali partiti della coalizione: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc, Partito dei Veneti e la Lista Civica Venturini Sindaco. L’accordo verrà presentato ufficialmente ai cittadini venerdì 6 marzo nella città lagunare.
L’intesa del centrodestra e il profilo di Venturini
L’intesa su Venturini è stata siglata da Raffaele Speranzon (Fratelli d’Italia), Sergio Vallotto (Lega), Michele Zuin (Forza Italia), Paolo Bonafè (Udc), Cesare Busetto (Partito dei Veneti) e dallo stesso Venturini, che guida la sua lista civica. Questa candidatura nasce da una “visione comune sulla città e dalla consapevolezza che Venezia, nella sua unicità e fragilità, richieda una guida capace di coniugare competenza amministrativa, radicamento territoriale e apertura al futuro”, si legge nella nota diffusa dalla coalizione.
Simone Venturini, 38 anni, nato a Marghera, laureato in Giurisprudenza, vanta un’esperienza decennale nella politica veneziana. È stato eletto consigliere comunale nel 2010 nelle liste dell’Udc, poi ha aderito al centrodestra di Luigi Brugnaro, ricoprendo ruoli di rilievo, tra cui la delega a Coesione Sociale, Lavoro, Infrastrutture e Sviluppo Economico. Inoltre, ha rappresentato il Comune nella Conferenza dei Sindaci dell’azienda Ulss veneziana e ha partecipato alla Cabina di Regia per il Piano Nazionale Antitratta.
Se eletto, Venturini sarà il sindaco più giovane della storia di Venezia, incarico che assume con una visione di continuità rispetto agli undici anni di amministrazione Brugnaro, durante i quali si sono realizzati importanti interventi di risanamento del bilancio comunale, investimenti infrastrutturali e un potenziamento dei servizi al cittadino.
Le reazioni e le sfide della candidatura di Venturini
Il segretario nazionale dell’Udc, Antonio De Poli, ha espresso un forte sostegno alla candidatura di Venturini, definendolo “una figura preparata, radicata nel territorio, capace di rappresentare anche il mondo civico e le diverse anime della città”. De Poli ha sottolineato come la priorità sia “salvaguardare Venezia nella sua specificità e patrimonio ambientale, artistico e culturale”, auspicando un progetto amministrativo improntato alla concretezza e al dialogo con la comunità.
Dal canto suo, Venturini ha commentato con umiltà e determinazione: “Ricevere a 38 anni la candidatura a sindaco della mia città è un grande onore e onere. È il segno che ogni giovane veneziano può costruire il proprio futuro qui”. Ha inoltre annunciato di aver ricevuto il mandato dalla coalizione per coordinare la stesura di un programma comune e per avviare un dialogo aperto con altre realtà civiche e politiche, in un’ottica di inclusività e allargamento del progetto politico.
Contesto politico e prospettive future
Il quadro politico locale si sta delineando in un momento delicato. L’ex governatore del Veneto, Luca Zaia, ha ufficialmente declinato ogni ipotesi di candidatura a sindaco, preferendo rimanere alla guida del Consiglio regionale almeno fino alle politiche del 2027. La scelta di Venturini come candidato del centrodestra si inserisce dunque in un contesto di confronto serrato tra le forze politiche, con Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia impegnate a trovare una sintesi condivisa per non perdere il capoluogo regionale dopo oltre un decennio di amministrazione di centrodestra.
In parallelo, il centrosinistra ha già avviato la propria campagna elettorale con il senatore Andrea Martella come candidato sindaco, sostenuto da un ampio fronte di liste civiche e partiti. Temi chiave per la sfida elettorale riguardano la tutela ambientale, il contrasto all’overtourism, la gestione delle infrastrutture e il rilancio sociale ed economico della città.
La candidatura di Venturini rappresenta quindi un tentativo di coniugare esperienza amministrativa e rinnovamento generazionale, con l’obiettivo di guidare Venezia in una fase complessa ma ricca di opportunità, in cui la città deve affrontare sfide ambientali e socio-economiche senza perdere la sua identità unica e il prestigio internazionale.






