Caso Salis, Nordio: “Imboccata la strada giusta”
Il ministro della Giustizia: “Necessario prima ottenere detenzione domiciliare in Ungheria”
POLITICA (Milano). Dal punto di vista “procedurale, è stata imboccata la strada giusta. Per un anno erano stati chiesti gli arresti domiciliari in Italia, cosa che non era consentita dalla procedura e dagli accordi internazionali. Ora sono stati chiesti gli arresti domiciliari all’autorità ungherese in Ungheria. L’autorità ungherese ovviamente è sovrana, come sarebbe la nostra se la richiesta fosse rivolta ai nostri magistrati. Ma se fossero concessi gli arresti domiciliari in Ungheria, allora sì, potremmo procedere con una richiesta per la trasformazione degli arresti domiciliari in Italia, cosa che finora non si è potuta fare, perché la transizione dalla detenzione carceraria in Ungheria alla detenzione domiciliare in Italia, senza il transito con la detenzione domiciliare in Ungheria, non era possibile. Quindi dal punto di vista procedurale siamo in fase più avanzata”. Lo ha affermato oggi il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di un evento a Palazzo Lombardia. (Lorenzo Bonuomo/alanews)





