Caso Almasri: la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio nel contesto dell’inchiesta legata al generale libico, accusato di crimini di guerra e torture. A Montecitorio, la tensione è salita alle stelle. L’ufficio di presidenza della Camera ha deciso di sfidare la Procura, proponendo all’Assemblea di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale.
Caso Almasri: la posizione di Giusi Bartolozzi
La Procura di Roma ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per Giusi Bartolozzi, accusata di aver fornito false informazioni ai pm durante le indagini sul caso Almasri. Il generale libico, arrestato in Italia e poi rimpatriato con un aereo dei servizi segreti, è al centro di un’inchiesta che riguarda accuse gravissime di torture e crimini contro l’umanità. Secondo l’accusa, Bartolozzi avrebbe ostacolato le indagini con dichiarazioni mendaci, tradendo il dovere di verità verso la magistratura.
Dietro questa mossa c’è la valutazione di prove raccolte nel corso dell’indagine e la necessità di approfondire il ruolo che l’ex capo di gabinetto del Ministero della Giustizia ha avuto nelle fasi decisive del caso. La richiesta di rinvio a giudizio è un passaggio formale ma cruciale, che apre la strada a un processo destinato a fare chiarezza sulle responsabilità, sia politiche che giudiziarie, di questa vicenda intricata.
La politica risponde: Montecitorio vuole fermare la Procura
Dopo la decisione della Procura, l’ufficio di presidenza della Camera ha reagito con un’iniziativa decisa: proporrà all’aula di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale contro la Procura di Roma. L’obiettivo è mettere in discussione la legittimità e la competenza dei pm capitolini nel seguire questo procedimento, cercando di bloccare la richiesta di processo.
La questione ruota attorno al principio che alcune indagini che coinvolgono alti funzionari del Ministero della Giustizia, come Bartolozzi, dovrebbero passare prima da un controllo politico, in questo caso della Camera. Il voto sul conflitto è previsto nelle prossime settimane e potrebbe aprire un nuovo capitolo di tensioni tra magistratura e politica.
Il caso Almasri e il ruolo chiave di Bartolozzi
Usama Almasri, generale libico accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e torture, fu arrestato in Italia a gennaio 2025 e subito dopo rimpatriato. La gestione di questo caso ha sollevato molte domande sulle modalità con cui l’Italia ha affrontato la giustizia e la cooperazione internazionale. Giusi Bartolozzi, ex magistrata e figura di spicco al Ministero della Giustizia, è finita al centro dell’attenzione proprio per il suo ruolo nella gestione del caso.
Bartolozzi, che ha ricoperto incarichi chiave fino a marzo di quest’anno, è accusata di falsa testimonianza durante le indagini della Procura di Roma. Il processo dovrà stabilire se abbia dato informazioni inesatte o incomplete agli inquirenti, influenzando così l’andamento delle indagini e le scelte politiche e giudiziarie legate a questa delicata vicenda.





