Roma, 29 gennaio 2026 – Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha espresso in una lettera indirizzata al Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la sua “indignazione e forte contrarietà” riguardo alla conferenza stampa prevista per domani nell’aula di Montecitorio, in cui sono attesi esponenti di CasaPound, movimento di estrema destra. Ricciardi ha richiesto formalmente l’annullamento dell’evento, sottolineando l’inconcepibilità di ospitare nelle istituzioni persone che si richiamano a sigle “dichiaratamente razziste, xenofobe e artefici di pestaggi e spedizioni punitive verso avversari politici”.
CasaPound alla Camera: la presa di posizione di Riccardo Ricciardi
Riccardo Ricciardi, politico di lungo corso del Movimento 5 Stelle e dal 21 gennaio 2025 capogruppo a Montecitorio, ha motivato la sua richiesta affermando che è inaccettabile dare spazio nelle Istituzioni a chi manifesta un costante disprezzo per i valori democratici e promuove odio politico e violenza. La conferenza stampa è organizzata dal Comitato Remigrazione e Riconquista e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Luca Marsella, portavoce di CasaPound, e dei vicepresidenti Salvatore Ferrara e Ivan Sogari, assieme a Jacopo Massetti.
CasaPound e il contesto politico
CasaPound Italia, nato nel 2003 come movimento di estrema destra con matrice neofascista, è noto per le sue posizioni sovraniste e nazionaliste. Dopo aver cessato la sua esperienza come partito politico nel 2019, continua a mantenere una presenza attiva sul territorio e nei dibattiti pubblici, spesso suscitando controversie per i suoi legami con ideologie razziste e xenofobe. L’organizzazione, guidata dal presidente Gianluca Iannone e dal portavoce Luca Marsella, ha promosso iniziative politiche e sociali che, per molti osservatori e forze politiche come il M5S, risultano incompatibili con i principi democratici e inclusivi su cui si fonda la Repubblica Italiana.
La decisione di ospitare una conferenza stampa di CasaPound alla Camera ha quindi acceso un acceso dibattito sull’opportunità di concedere spazi istituzionali a gruppi con ideologie estremiste, tema che continua a essere al centro delle discussioni politiche nazionali.




