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Home Politica

CasaPound: 12 condanne per riorganizzazione del partito fascista

Il Tribunale di Bari ha inflitto pene fino a 2 anni e mezzo e la sospensione dei diritti politici per 5 anni ai militanti di CasaPound

by Federico Liberi
12 Febbraio 2026
12 militanti di CasaPound condannati per riorganizzazione del partito fascista

12 militanti di CasaPound condannati per riorganizzazione del partito fascista | Photo by Jose Antonio licensed under CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.en) - Alanews.it

Bari, 12 febbraio 2026 – Il Tribunale di Bari ha emesso una sentenza storica in materia di contrasto all’apologia e riorganizzazione del partito fascista. Dodici militanti di CasaPound, movimento di estrema destra di matrice neofascista, sono stati condannati per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista, con la privazione dei diritti politici per cinque anni. La decisione segna un precedente importante nell’applicazione della legge Scelba contro la ricostituzione del partito fascista.

Dettagli della sentenza e imputazioni contro gli esponenti di CasaPound

I dodici condannati, tra cui l’allora coordinatore provinciale Giuseppe Alberga, hanno ricevuto pene differenziate: cinque di loro sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di reclusione, mentre gli altri sette, accusati anche di lesioni, hanno ricevuto una pena di 2 anni e 6 mesi. Tra gli imputati condannati per lesioni figurano Ciro e Rocco Francesco Finamore, Roberto Stivali, Giacomo Pellegrini, Domenico Totaro e Ilario Mazzotta. Altri cinque imputati sono stati assolti per non aver commesso il fatto.

Il processo riguarda un episodio di aggressione verificatosi il 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari, ai danni di manifestanti antifascisti rientranti da un corteo organizzato pochi giorni dopo la visita dell’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Le vittime dell’aggressione – tra cui l’europarlamentare di Rifondazione Comunista Eleonora Forenza e il suo assistente Antonio Perillo – si sono costituite parte civile insieme ad Anpi, Rifondazione Comunista, Comune di Bari e Regione Puglia.

Rilevanza e commenti

Questa è la prima sentenza in Italia che riconosce l’applicazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba nei confronti di militanti di CasaPound, sancendo la loro responsabilità nella riorganizzazione del partito fascista, disciolto dalla Costituzione italiana. Il procuratore di Bari, Roberto Rossi, ha sottolineato come il dispositivo di sentenza rappresenti l’elemento decisivo, mentre le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni.

CasaPound, fondato nel 2008 come partito e sciolto nel 2019 per tornare movimento, è noto per la sua ideologia neofascista e sovranista. Il movimento si è distinto negli anni per diverse iniziative politiche e sociali di carattere identitario e populista di estrema destra, con una presenza significativa soprattutto in alcune città italiane.

La sentenza rappresenta un momento di svolta nell’ambito della lotta giudiziaria all’estremismo di destra, riaffermando la normativa italiana che vieta la ricostituzione del partito fascista e le manifestazioni a esso riconducibili.

Tags: CasapoundUltim'ora

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