Roma, 18 febbraio 2026 – La discussione parlamentare sulla proposta di legge relativa al congedo paritario si avvia in Aula alla Camera senza un mandato al relatore, provocando forti reazioni da parte delle opposizioni. La decisione è stata comunicata dal presidente della commissione Lavoro, Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia), al termine della seduta della commissione stessa.
Mancanza di relazione tecnica e blocco degli emendamenti
Secondo quanto dichiarato da Rizzetto, non erano presenti le condizioni per conferire il mandato al relatore perché mancava la relazione della Ragioneria dello Stato, documento essenziale per valutare la sostenibilità economica della proposta legislativa. Senza questa relazione tecnica, la commissione Bilancio non può esprimere un parere favorevole. Di conseguenza, è stato deciso che gli emendamenti non saranno votati e il provvedimento approderà in Aula nel testo base per la discussione generale.
Il deputato dem Arturo Scotto ha sottolineato che, sebbene la relazione sui costi non sia obbligatoria, sarebbe opportuno discutere delle coperture finanziarie del provvedimento. Scotto ha espresso preoccupazione per il fatto che la maggioranza stia utilizzando la questione delle coperture come pretesto per bloccare una legge unitaria dello schieramento progressista, definendo la situazione “molto grave”. Duro anche il commento di Franco Mari di Alternativa Verdi e Sinistra, che ha accusato la maggioranza di aver fatto una scelta politica chiara per mandare la proposta su un “binario morto”.






