Roma, 15 gennaio 2026 – L’Aula della Camera ha approvato oggi la risoluzione di maggioranza sull’Ucraina, confermando l’impegno del governo a sostenere il Paese in coordinamento con la NATO, l’Unione Europea, i paesi del G7 e gli alleati internazionali. Oltre al documento principale, sono stati accolti anche gli impegni presentati nelle risoluzioni riformulate di Più Europa, Italia Viva e Azione, mentre quattro punti su cinque di quella del Partito Democratico hanno ricevuto il via libera, con un solo punto oggetto di contestazione e non accolto nella riformulazione proposta dall’esecutivo. Sono state invece respinte le risoluzioni presentate da Alternativa per la Sovranità (Avs) e dal Movimento 5 Stelle.
Sostegno all’Ucraina: un impegno multilaterale
La risoluzione di maggioranza impegna il governo a mantenere un supporto coerente e coordinato per la difesa della popolazione ucraina e delle infrastrutture critiche, con un occhio rivolto alla sicurezza complessiva del continente europeo. Viene altresì valorizzato il rafforzamento degli aiuti di carattere civile, mentre il sostegno militare è menzionato nelle premesse ma non inserito formalmente negli impegni. Questo documento riflette la posizione italiana di rafforzare la collaborazione con le principali istituzioni internazionali in una fase cruciale del conflitto.
Durante la seduta odierna, due esponenti della Lega hanno espresso un voto contrario alla risoluzione di maggioranza. I deputati Rossano Sasso ed Edoardo Ziello hanno confermato la loro posizione al termine della discussione in Aula, sottolineando un dissenso che ha suscitato attenzione all’interno del gruppo parlamentare
Le posizioni dei partiti e le risoluzioni riformulate
La Camera ha approvato con favore le risoluzioni di Più Europa, Italia Viva e Azione, che sono state riformulate in accordo con le indicazioni del governo, confermando l’unità su una linea di sostegno all’Ucraina. Per quanto riguarda il Partito Democratico, quattro dei cinque punti del documento originario sono stati accolti, mentre un punto è stato respinto in seguito al mancato accordo sulla riformulazione con l’esecutivo. Le risoluzioni presentate da Avs e Movimento 5 Stelle, invece, non hanno trovato consenso in Aula.
La decisione di oggi si inserisce in un contesto geopolitico complesso, dove l’Italia conferma il proprio ruolo attivo nel sostegno all’Ucraina, nel quadro di una strategia condivisa con alleati europei e atlantici. La risoluzione approvata ribadisce l’importanza di un approccio multilaterale, che tenga conto sia delle esigenze di sicurezza militare sia di quelle umanitarie e civili.






