Roma, 14 marzo 2026 – Carlo Calenda, leader di Azione, ha espresso in un’intervista al Messaggero un severo giudizio sull’atteggiamento dell’opposizione italiana nei confronti del governo, definendolo “folle” e sottolineando la necessità di un confronto costruttivo in un momento di crisi internazionale e nazionale.
Calenda: “Crisi drammatica, serve dialogo istituzionale“
“In tutti i Paesi democratici avanzati, in momenti critici come quello attuale, il dovere dell’opposizione è dialogare con la maggioranza”, ha affermato Calenda, ricordando che l’Italia si trova in una fase di multipolarismo del caos con due guerre vicine e uno shock petrolifero in corso. Il segretario di Azione ha definito un “autogol clamoroso” il rifiuto dell’opposizione di sedersi al tavolo con il governo, evidenziando come questo atteggiamento sia governato da Giuseppe Conte nel cosiddetto “campo largo“, il quale, secondo Calenda, dimostra “assenza di senso della responsabilità istituzionale”.
Calenda ha inoltre richiamato il governo a prendersi la responsabilità di investire nella difesa, sottolineando che Italia e Francia producono insieme 200 missili difensivi Aster all’anno, che agli ucraini bastano per una settimana. Ha criticato l’opposizione che, a suo dire, si limita a brandire simboli pacifisti senza un serio confronto politico: “Basta con le polemiche da cortile: abbiamo bisogno di parlarci. Sediamoci finalmente a un tavolo, governo e minoranza”.
Riforma della giustizia e clima politico
Sul tema della riforma della giustizia, Calenda ha invitato a superare le divisioni ideologiche e a valutare il merito delle proposte. Ha criticato lo scontro tra “un magistrato che minaccia un giornalista” e la “capo di gabinetto di Nordio che parla di plotoni di esecuzione”, esortando a una maggiore calma e a un dibattito più sereno.
Queste dichiarazioni arrivano in un contesto politico segnato da tensioni tra maggioranza e opposizione, con il governo guidato da Giorgia Meloni che ha recentemente affrontato emergenze come il disastro a Ischia e sta lavorando alla legge di Bilancio. La richiesta di Calenda di un confronto istituzionale riflette la necessità di un clima politico più collaborativo in una fase complessa per l’Italia e per l’Europa.






