Roma, 15 gennaio 2026 – In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Carlo Calenda, leader del partito Azione, ha lanciato un forte appello al governo guidato da Giorgia Meloni in merito alla questione della sicurezza e del presidio del territorio. Secondo Calenda, il problema principale non risiede nell’introduzione di nuovi reati o nell’inasprimento delle pene, bensì nella carenza di controllo effettivo nelle stazioni e nelle aree urbane.
Calenda: “Meloni assuma 12 mila carabinieri”
Calenda ha puntato il dito contro la gestione della sicurezza da parte dell’esecutivo Meloni, sottolineando che “Meloni galleggia, ma poi non fa niente. Dove sono gli interventi sulla crescita, a partire dall’Automotive?“. In particolare, ha evidenziato che “il problema non è inserire qualche nuovo reato o aumentare le pene su quelli che già ci sono, ma il presidio e controllo del territorio“. Per questo motivo, ha proposto al governo di assumere 12 mila carabinieri, da formare per le missioni Nato e da impiegare immediatamente nelle strade italiane.
Calenda ha inoltre sottolineato come “le nostre stazioni sono un problema“, facendo riferimento al fatto che “in galera non ci va nessuno, i controlli non li fa nessuno“. A suo giudizio, la sicurezza non è una questione di orientamento politico, bensì di certezza della pena e di efficacia dei controlli, aspetti che finora risultano carenti. Sulla gestione degli stranieri irregolari, ha avanzato la proposta di istituire “un centro in ogni regione per gli irregolari che delinquono“, per facilitare i rimpatri.

Critiche alla sinistra e voto sulla separazione delle carriere
Oltre alla sicurezza, Calenda ha espresso una dura critica nei confronti della sinistra, definendola “una sciagura” e accusandola di rappresentare un rischio per la linea politica del Paese, soprattutto per la sua connotazione ideologica e il sostegno a posizioni anti-occidentali. Ha inoltre evidenziato il silenzio di Elly Schlein di fronte ad alcune posizioni del Movimento 5 Stelle, sottolineando che la leader del PD appare ormai come una “vice di Giuseppe Conte“.
Infine, Calenda ha annunciato che voterà favorevolmente alla riforma sulla separazione delle carriere, definendola “una riforma buona” e coerente con il programma di Azione, aggiungendo: “Se il governo Meloni fa una cosa che condivido, la voto“.






