Roma, 28 gennaio 2026 – In un contesto politico italiano sempre più frammentato, il leader di Azione, Carlo Calenda, ribadisce con fermezza la sua posizione nei confronti di alleanze e schieramenti, specificando i confini del suo campo politico e i rapporti con Forza Italia e la Lega di Matteo Salvini.
Calenda: “Salvini è la quinta colonna di Putin”
Calenda ha chiarito che, pur non essendo alleati con Forza Italia, esiste un terreno comune nel Parlamento europeo tra le forze popolari, liberali e socialdemocratiche: “Con Antonio Tajani ci parlo e ci parlo sempre volentieri, mantenendo una linea molto chiara”, ha detto a margine della presentazione del libro di Giorgio Merlo I popolari. Tuttavia, Calenda ha sottolineato che liberali ed europeisti non possono stare con Salvini, definito come “la quinta colonna di Putin”. In tale ottica, il leader di Azione esclude ogni alleanza con chi si pone come anti-occidentale e ha relazioni ambigue con forze neonaziste, facendo riferimento all’incontro tra Salvini e il leader neofascista britannico Tommy Robinson.
Nel corso di un recente convegno a Milano, Calenda ha inoltre evidenziato la possibilità di collaborazione con Forza Italia in chiave amministrativa: “Nelle grandi città abbiamo sempre fatto scelte di merito sulla qualità dei candidati”. Tuttavia, ha espresso perplessità riguardo al candidato di centrosinistra Pierfrancesco Majorino, che difficilmente riceverà il sostegno di Azione.
Critiche severe e posizioni nette
Calenda non ha risparmiato critiche neanche verso altri aspetti della politica italiana ed estera. Ha definito gli agenti dell’ICE “delinquenti” e ha invitato il governo italiano a dire no all’invio di agenti statunitensi sul territorio nazionale, auspicando un cambiamento nell’approccio sovranista attuale. Sul fronte interno, ha proposto da mesi il commissariamento della Sicilia per l’inefficienza della giunta Schifani, specialmente in relazione alla gestione del dissesto idrogeologico.
Sul piano politico, Calenda si è detto contrario a Salvini, che definisce “non di destra, estrema destra o centro, ma di ciò che gli conviene in ogni momento”, sottolineando come manchi di convinzioni politiche stabili.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Calenda: “Il vero problema sono le stazioni, servono 12 mila nuovi carabinieri”





