Roma, 21 marzo 2026 – La senatrice leghista Giulia Bongiorno ha illustrato in un’intervista al Corriere della Sera i principi alla base della riforma costituzionale in discussione, sottolineandone gli obiettivi di merito e imparzialità nella magistratura. Secondo Bongiorno, la riforma intende premiare i magistrati più diligenti e meritevoli, anche se privi di supporto da correnti interne, e garantire che l’accesso agli incarichi apicali non sia più influenzato da appartenenze correntizie.
Riforma e indipendenza della magistratura: un nuovo equilibrio
Giulia Bongiorno ha ribadito che la modifica costituzionale mira a valorizzare la meritocrazia tra i magistrati, promuovendo chi lavora con impegno e autonomia. “La legge è uguale per tutti soltanto se i giudici sono uguali per tutti”, ha affermato, evidenziando come la riforma sia volta a tutelare l’imparzialità e l’indipendenza dei giudici, concetti fondamentali per garantire un processo equo. La senatrice ha inoltre chiarito che la riforma non intende minare l’autonomia dei magistrati, ma anzi vuole assicurare che la carriera non sia un “assicurazione” dovuta all’appartenenza a una corrente, come avviene oggi.
Di fronte alle critiche che vedono nella riforma un possibile freno all’efficienza della giustizia, Bongiorno ha precisato che la sua dichiarazione precedente era stata decontestualizzata, e che la riforma non si propone di incidere direttamente sui tempi processuali, ma di migliorare la qualità e la trasparenza delle nomine.
Bongiorno, Costituzione e dialogo con le istituzioni
La senatrice ha ricordato l’importanza dell’articolo 138 della Costituzione, che prevede la possibilità di modifiche per adeguare il testo costituzionale ai mutamenti della società. “Noi la difendiamo e ne diamo attuazione“, ha sottolineato. Bongiorno ha annunciato l’intenzione di aprire tavoli di confronto con la magistratura e l’avvocatura, auspicando la fine delle ostilità e l’avvio di un dialogo costruttivo. “Deve iniziare la fase del dialogo e della costruzione. E dare grande spazio alla voce dell’opposizione“, ha concluso.
Giulia Bongiorno, avvocata penalista con una lunga carriera politica e professionale, è nota per il suo impegno sia in ambito giuridico che istituzionale, avendo ricoperto il ruolo di Ministro per la Pubblica Amministrazione nel governo Conte I e attualmente senatrice della Repubblica per la Lega Salvini Premier.






