Roma, 4 aprile 2026 – Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e co-portavoce di Europa Verde, ha criticato duramente la politica energetica del governo guidato da Giorgia Meloni, in particolare in relazione al recente viaggio della premier nei Paesi del Golfo. Bonelli accusa la presidente del Consiglio di aver favorito gli interessi dei “signori del petrolio” a scapito delle imprese italiane e della popolazione.
Bonelli: la politica energetica del governo Meloni è un fallimento
Nel corso delle sue dichiarazioni diffuse oggi, Bonelli ha sottolineato come il governo Meloni non abbia risolto “un solo problema degli italiani” e abbia anzi “venduto gli interessi del Paese ai signori della guerra”. Secondo il deputato, mentre il potere d’acquisto delle famiglie italiane è diminuito, i profitti delle grandi società energetiche sono aumentati vertiginosamente negli ultimi anni, con un conseguente aumento delle persone in condizione di deprivazione.
“Meloni va dai signori del petrolio, a partire dall’Arabia Saudita, invece di sostenere le imprese italiane”, ha affermato Bonelli, criticando la decisione del governo di bloccare 1.700 impianti di energie rinnovabili. Tali impianti, secondo Bonelli, avrebbero potuto garantire all’Italia autonomia energetica e una riduzione dei costi dell’energia.
In un intervento a Sky TG24, Bonelli ha definito il viaggio nel Golfo “un elemento di fallimento e di disperazione politica” e ha chiesto a Meloni di cambiare rotta, puntando sulle energie rinnovabili come sole, vento e geotermia per rendere il Paese “non ricattabile dalle guerre e dalle situazioni geopolitiche”.
Critiche sulla dipendenza energetica e impatto sociale
Il deputato ha evidenziato come l’Italia sia diventata la prima importatrice europea di gas naturale liquefatto (GNL), pari al 45% delle forniture, condizione che la rende vulnerabile a ricatti geopolitici. Bonelli ha citato il confronto con la Spagna, che ha un prezzo spot del megawattora di 14 euro contro i circa 130 euro pagati in Italia, come prova dell’irresponsabilità del governo nel non voler sviluppare una strategia energetica autonoma.
I dati confermano che, negli ultimi tre anni e mezzo, le società energetiche italiane hanno realizzato oltre 70 miliardi di euro di profitti, mentre secondo l’Istat sono 2,7 milioni le famiglie italiane che soffrono di povertà energetica. Bonelli ha invece criticato la mancanza di misure per tassare chi ha speculato sugli aumenti di gas e carburanti, che invece ricadono sui cittadini.





