Firenze, 21 febbraio 2026 – In vista delle prossime elezioni politiche, il presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini ha espresso un quadro critico sulle condizioni socio-economiche del Paese, sottolineando la necessità di costruire un’alternativa politica significativa e costruttiva.
Bonaccini, un’alternativa concreta e non una critica sterile
Durante l’iniziativa “L’Italia che riparte” organizzata dal Partito Democratico a Firenze, Bonaccini ha affermato che “costruire l’alternativa non vuol dire parlare male di Meloni dalla mattina alla sera, né costruire una coalizione solo contro la destra“.
Ha spiegato come questo atteggiamento risulti poco rilevante agli occhi dei cittadini, che invece desiderano proposte concrete e una visione chiara per il futuro del Paese. Per Bonaccini, l’alternativa deve basarsi su un’idea di Paese e su iniziative mirate, con pochi punti focali ma efficaci, come salari, lavoro e politiche industriali, evitando programmi troppo lunghi e poco accessibili.
Le difficoltà economiche dell’Italia sotto il governo Meloni
Bonaccini ha anche evidenziato le difficoltà economiche del Paese, ponendo l’Italia agli ultimi posti per crescita tra i 27 Paesi dell’Unione Europea. Secondo le sue parole, “il governo Meloni arriverà a chiudere cinque anni senza probabilmente mai riuscire a crescere nemmeno dell’1% annuo“, con una crescita stimata del 2% complessiva in tre anni, tra le più basse in Europa. Ha aggiunto che senza i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), l’Italia sarebbe già in recessione. Tuttavia, poiché questi fondi termineranno nel corso del 2026, senza adeguate politiche industriali e di crescita previste nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, il Paese rischia di vedere un aumento del debito pubblico, compromettendo ulteriormente la stabilità economica.
Questi interventi confermano l’intento del Partito Democratico di proporre un programma politico fondato su priorità concrete e un’analisi critica ma costruttiva dell’attuale situazione economica nazionale.






