Bologna, 6 febbraio 2026 – Nuova ondata di polemiche a Baricella, nel Bolognese, dopo un post pubblicato su Facebook dal sindaco Omar Mattioli, che ha definito Matteo Salvini e Roberto Vannacci «rifiuti», con una frase che richiama la distinzione tra rifiuti umidi e indifferenziati. L’uscita, riferita alla recente separazione politica tra il leader della Lega e l’ex generale Vannacci, ora fuori dal Carroccio, ha suscitato forti reazioni da parte degli esponenti della Lega.
Le reazioni della Lega e il clima politico
Il commissario provinciale della Lega a Bologna e consigliere regionale, Tommaso Fiazza, ha definito il commento di Mattioli «un fatto di una gravità inaudita, che va ben oltre il legittimo confronto politico per sfociare in una vera e propria diffamazione». Fiazza ha sottolineato come il paragone tra un ministro della Repubblica e un parlamentare europeo con dei rifiuti sia uno «spettacolo degradante» che offende sia gli interessati sia la comunità amministrata dal sindaco.
Il capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, Giuseppe Amato, ha aggiunto che un sindaco dovrebbe mantenere «decoro e disciplina», rispettando le cariche dello Stato e ha definito Mattioli «rifiutologo» per aver scelto un’espressione così offensiva. Anche i consiglieri leghisti Angela Stanzani e Calogero La Fata hanno parlato di un «attacco gratuito e volgare» lontano dai temi dell’amministrazione locale.
Il contesto della separazione Salvini-Vannacci
La polemica arriva in un momento di tensioni all’interno della Lega, segnato dal distacco di Roberto Vannacci, ex generale e politico, che ha recentemente lasciato il partito per fondare una nuova formazione, Futuro Nazionale, con parole chiave come “remigrazione”. Vannacci, noto per il suo passato militare e la sua attività politica, era stato vicesegretario federale della Lega fino a febbraio 2026.





