Roma, 17 marzo 2026 – Si infiamma il confronto tra due figure di spicco del panorama giuridico e politico italiano, Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale, e l’ex presidente della Camera dei deputati, Luciano Violante. Al centro della polemica, una lettera pubblicata domenica scorsa sul Corriere della Sera in cui Baldassarre contesta con fermezza alcune affermazioni di Violante riguardanti la posizione di Giuliano Vassalli e la questione della separazione delle carriere in magistratura.
Baldassarre replica a Violante: “Tre inesattezze gravi“
Nella sua lettera, Baldassarre sottolinea come Violante lo abbia accusato di aver superato il “senso della misura” nel voler chiarire un episodio personale riguardante Vassalli. Tuttavia, il presidente emerito della Corte Costituzionale evidenzia tre inesattezze gravi nel discorso di Violante. In particolare, Baldassarre spiega che il Dpr n. 449 del 1988, a cui Violante fa riferimento, non prova nulla sulle opinioni personali di Vassalli, il quale, in qualità di Guardasigilli, aveva l’obbligo di controfirmare un decreto governativo anche se in disaccordo con il testo.
Altro punto contestato è la citazione dell’articolo 140, che Baldassarre precisa essere stato abrogato e, quando in vigore, disciplinava un ambito diverso. Infine, sull’articolo 190 dell’ordinamento giudiziario, Baldassarre chiarisce che l’innovazione del 1988 non ha modificato le norme sulle carriere, che restano regolate dal decreto Grandi, prevedendo l’unione della carriera dei magistrati e la distinzione delle funzioni.
Il confronto sulla separazione delle carriere e il contesto storico
Baldassarre conclude la sua replica evidenziando come sia imbarazzante per i sostenitori del No difendere una posizione condivisa dal conte Dino Grandi, esponente fascista, e attribuirgli, in modo erroneo, un’idea liberale della separazione delle carriere. L’ex giudice costituzionale invita a riflettere sul rispetto del principio di separazione delle carriere, tema centrale del dibattito istituzionale e giuridico.
Luciano Violante, nato nel 1941 in Etiopia, è stato una figura di rilievo della politica italiana, con un lungo mandato parlamentare dal 1979 al 2008 e la presidenza della Camera dal 1996 al 2001. La sua attività si è concentrata sulle riforme costituzionali e sul contrasto alla criminalità organizzata, mentre Baldassarre, nato nel 1940 a Foligno, ha ricoperto il ruolo di giudice e presidente della Corte Costituzionale tra il 1986 e il 1995, distinguendosi come costituzionalista di rilievo.






