Roma, 24 marzo 2026 – L’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) si dichiara pronta a collaborare con il governo per portare avanti una riforma mirata a migliorare l’efficienza della giustizia. Le dichiarazioni arrivano dal segretario generale dell’ANM, Rocco Maruotti, che ha voluto chiarire la posizione dell’associazione a seguito degli sviluppi recenti.
Impegno sui punti chiave della riforma
«Non ci siamo intestati una vittoria e siamo pronti a tornare sugli otto punti da cui siamo partiti il 5 marzo 2025 durante l’incontro a Palazzo Chigi», ha spiegato Maruotti. L’ANM intende lavorare con il ministero e con gli avvocati per affrontare le riforme necessarie, in particolare riguardo alle piante organiche della magistratura e al tema degli applicativi informatici. Questi aspetti sono considerati fondamentali per incrementare la funzionalità e la tempestività del sistema giudiziario italiano.
Il ruolo dell’ANM nel dibattito pubblico
Il segretario generale ha voluto sottolineare che l’ANM «non è un attore politico», ma che ha sempre partecipato al dibattito pubblico sui temi della giustizia mantenendo una posizione di equilibrio e responsabilità. In occasione della recente consultazione referendaria, l’associazione ha evitato una contrapposizione frontale, preferendo un contributo costruttivo alle discussioni in corso.
L’ANM continua così a confermarsi interlocutore attento e disponibile per le istituzioni, con l’obiettivo di contribuire a una giustizia più efficiente e moderna, in linea con le esigenze attuali e con le aspettative dei cittadini.






