Londra, 12 febbraio 2026 – Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo di Formula 1, ha espresso critiche severe sulle nuove regole tecniche che caratterizzano la stagione 2026. Dopo aver guidato la sua Ferrari durante la prima giornata di test pre-stagionali in Bahrain, il pilota britannico ha definito le norme “ridicolmente complesse”, sottolineando che “nessuno dei tifosi le capirà”. Le sue osservazioni si concentrano principalmente sulla gestione dell’energia, elemento centrale dei nuovi motori 2026, che presentano una potenza suddivisa quasi equamente tra motore a combustione interna e componente elettrica.
Hamilton critica la complessità tecnica e la gestione energetica
Hamilton ha spiegato come le nuove regole impongano un utilizzo estremamente sofisticato del sistema di recupero energetico. “Se guardiamo a Barcellona, facciamo 600 metri di lift and coast in un giro di qualifica. Non è questo lo scopo delle corse”, ha osservato, riferendosi alla necessità di rallentare e gestire il motore per massimizzare la rigenerazione di energia. I piloti sono inoltre costretti a utilizzare marce più basse per favorire il recupero energetico, un aspetto che complica ulteriormente la guida.
Il britannico ha anche ricordato una recente riunione tecnica: “È come se servisse una laurea per comprenderlo appieno”, evidenziando la difficoltà non solo dei piloti ma anche dei tifosi nel seguire i dettagli delle nuove normative. Hamilton ha sottolineato che alcuni sistemi sono automatizzati e si adattano allo stile di guida, ma piccoli errori possono compromettere il funzionamento e la performance.
Cambiamenti nel rapporto con l’ingegnere di pista
Un altro tema affrontato da Hamilton riguarda il cambio nel team di ingegneria. Riccardo Adami, che ha ricoperto il ruolo di ingegnere di pista per il pilota, non sarà più al suo fianco. Adami è stato trasferito a un incarico all’interno della Ferrari Driver Academy, dove si occuperà dello sviluppo dei giovani talenti e del programma di formazione. La Ferrari ha ringraziato Adami per il contributo nel suo ruolo in pista, precisando che il nome del nuovo ingegnere di pista di Hamilton sarà annunciato a tempo debito.
Hamilton ha definito questa nuova situazione “difficile” e ha ammesso di dover “adattarsi di nuovo” al cambiamento, evidenziando le sfide di un rapporto tecnico che non è mai decollato completamente nella scorsa stagione.
Il pilota ha inoltre sottolineato che, nonostante le difficoltà attuali, le monoposto 2026 sono “più divertenti da guidare” ma “molto più lente, quasi come le vetture di Formula 2”. Le condizioni meteo avverse in Bahrain, con vento forte e temperature elevate, hanno reso complicata la messa a punto della vettura, che necessita ancora di ottimizzazione su vari fronti come gomme, aerodinamica e bilanciamento meccanico. Hamilton invita dunque alla cautela e a un giudizio più maturo nel corso della stagione.






