Roma, 13 febbraio 2026 – Sono iniziate le prime sessioni di test per le monoposto di Formula 1 2026 sul circuito di Sakhir, in Bahrain, e le reazioni dei piloti alla nuova generazione di vetture sono già fonte di dibattito nel paddock. I nuovi prototipi si presentano con caratteristiche radicalmente diverse rispetto al passato: più corte, più strette e con motori ibridi innovativi che combinano la potenza termica a un sistema elettrico significativamente potenziato. Tuttavia, proprio queste novità stanno dividendo le opinioni degli stessi protagonisti del campionato.
Le novità tecniche e le prime impressioni dei piloti di Formula 1
Le vetture del Mondiale 2026 sono mosse da motori ibridi nei quali la potenza elettrica è triplicata rispetto alla precedente stagione, pur mantenendo una batteria di dimensioni analoghe. Questa scelta impone una complessa gestione energetica durante la guida, con strategie di recupero e risparmio di energia che influenzano il modo di affrontare le curve e le frenate. Ne deriva uno stile di guida insolito, come il non accelerare all’uscita dell’ultima curva nel giro di qualifica o l’uso dell’inerzia per conservare energia.
Tuttavia, i pareri raccolti tra i piloti mostrano un netto contrasto. Lewis Hamilton, pilota della Ferrari e sette volte campione del mondo, ha commentato con un certo scetticismo: «Per ora siamo più lenti della GP2», esprimendo così un giudizio critico sulle prestazioni attuali delle nuove monoposto. Anche Max Verstappen, campione del mondo in carica con la Red Bull, ha espresso un’opinione negativa sulla sua vettura: «Non è divertente guidarla, non sembra una Formula 1». La Red Bull quest’anno ha progettato internamente il motore in collaborazione con Ford, ma Verstappen ha sottolineato che la sensazione di guida non è quella tradizionale e che «c’è ancora molto lavoro da fare».

Di segno opposto il giudizio di Lando Norris, pilota McLaren, che si è detto entusiasta della sfida tecnica: «Per me è molto divertente. Se a Max non piace, può trovare qualcos’altro da fare. Noi siamo pagati cifre assurde e non ci possiamo lamentare». Anche Charles Leclerc, pilota Ferrari, ha preferito un giudizio più equilibrato, definendo la nuova SF-26 «un po’ strana» ma con «tanta tecnologia» che rende «stimolante cercare soluzioni ai problemi nuovi».
Risultati e prossimi appuntamenti
Dopo tre giorni di prove sul tracciato di Sakhir, è stata la Mercedes a registrare i tempi migliori. Kimi Antonelli ha ottenuto il miglior crono nella sessione pomeridiana con 1’33”669, precedendo il compagno di scuderia George Russell di 249 millesimi. Terza la Ferrari di Hamilton, che però ha incontrato il primo problema di affidabilità fermandosi dopo 150 giri. Seguono Oscar Piastri della McLaren e Max Verstappen con la Red Bull.
I prossimi test sono programmati sempre a Sakhir dal 18 al 20 febbraio, dove si potrà verificare se le prime impressioni dei piloti verranno confermate o se le monoposto riusciranno a evolversi verso una guida più avvincente e performante.






