Pechino, 4 febbraio 2026 – La Repubblica Popolare Cinese conferma il suo ruolo di avanguardia globale nella sicurezza automobilistica attraverso una decisione destinata a influenzare profondamente il settore. Il governo di Pechino ha ufficializzato il divieto alla vendita di veicoli dotati esclusivamente di maniglie a scomparsa a partire dal 1° gennaio 2027. Questa misura, annunciata dal Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione (MIIT), pone la Cina come la prima nazione al mondo a vietare un dispositivo ritenuto a rischio in caso di emergenza.
La motivazione e i dettagli della normativa
Le maniglie di porta affioranti, o “flush handles”, sono apprezzate per il design che si integra perfettamente con la carrozzeria e per il vantaggio aerodinamico, soprattutto nei modelli elettrici di produzione cinese, segmento in cui la Cina è leader mondiale. Tuttavia, il MIIT ha evidenziato come tali dispositivi possano diventare un grave ostacolo durante incidenti o blackout elettrici, bloccandosi e impedendo l’uscita rapida dei passeggeri e l’accesso dei soccorritori.
Le nuove disposizioni impongono, quindi, che tutti i veicoli commercializzati in Cina siano equipaggiati con maniglie esterne e interne a comando meccanico, garantendo così la sicurezza in ogni situazione. Inoltre, viene richiesta una maggiore visibilità delle leve di emergenza interne, corredate da segnaletica obbligatoria all’interno dell’abitacolo.
Impatti sul mercato globale e sul design automobilistico
Questa normativa entrerà in vigore ufficialmente nel 2027, mentre i modelli già omologati avranno tempo fino al 2029 per adeguarsi. La Cina, con oltre 1,4 miliardi di abitanti e il più grande mercato mondiale per i veicoli elettrici, ospita colossi come BYD, che nel 2025 ha superato Tesla nelle vendite globali di auto a batteria, confermandosi il principale player del settore.
Poiché molti marchi internazionali, tra cui Tesla, Mercedes e Porsche, adottano le maniglie a scomparsa su modelli venduti in tutto il mondo, la decisione cinese potrebbe determinare un effetto domino normativo a livello globale. Sebbene in Europa e negli Stati Uniti non siano stati ancora introdotti divieti simili, il dibattito sulla sicurezza di questi dispositivi è più acceso che mai. La svolta cinese segna un compromesso tra estetica minimalista e sicurezza attiva, invitando i produttori a ripensare l’ergonomia e l’affidabilità delle porte auto.
Un caso emblematico e la crescente attenzione alla sicurezza
L’urgenza di questa norma è stata enfatizzata da incidenti recenti, come quello avvenuto a ottobre 2025 a Chengdu, dove i soccorritori non sono riusciti ad aprire le porte di una Xiaomi SU7 coinvolta in un incendio post-incidente, con esito fatale per il conducente. Episodi come questo hanno alimentato la pressione pubblica e istituzionale, sottolineando l’importanza di standard di sicurezza più rigorosi.
La Cina si conferma così non solo un colosso industriale ed economico, ma anche un protagonista chiave nella definizione degli standard futuri per la sicurezza veicolare, con possibili ricadute su scala globale.






