Livigno, 16 febbraio 2026 – La medaglia più dolce dei Giochi azzurri arriva dalla piana di Livigno, dove si alza il salto-totem di 53 metri in acciaio, legno e neve, quasi un altare dedicato al freestyle: Flora Tabanelli, 18 anni, emiliana dell’Appennino, conquista con calcolo e coraggio un bronzo nel big air che ha il sapore dell’oro.
Flora Tabanelli, un bronzo che sa di oro
Davanti a lei solo le due favorite olimpiche, la canadese Megan Oldham e la stella globale Eileen Gu, 22 anni, da ieri la più vincente della storia del freestyle. Per l’Italia è l’unica medaglia di una giornata difficile e il podio più giovane della spedizione a Milano-Cortina. Un risultato che arriva appena 102 giorni dopo un grave infortunio al ginocchio, che verrà operato a Olimpiade conclusa, e che sembra già proiettarla tra le grandi del suo movimento.
“Non so bene come ho fatto, ho lavorato duro per arrivare fino a qua ma l’emozione è troppo grande“, racconta dal parterre sotto una nevicata fitta proprio una commossa Flora Tabanelli. La finale del Mottolino, rinviata due volte per vento e bufera nel “Tibet d’Italia”, diventa il teatro di un’impresa in parte inattesa ma costruita passo dopo passo.
La gara del freestyle big air
La vigilia era stata segnata dall’infortunio al legamento del ginocchio, che da novembre aveva frenato certezze e ambizioni olimpiche. Eppure alle spalle c’era un 2025 straordinario, con Coppa del Mondo generale e di specialità, X-Games e Mondiali, e poi settimane di cure e riabilitazione tra casa e il J Medical di Torino.
In finale Flora Tabanelli gioca alla pari con le migliori, chiudendo a due punti dall’oro e a meno di uno dall’argento. Il primo run la vede terza a pari merito con Gu. Nel secondo resta in scia, mentre l’inglese Muir scivola nel momento decisivo favorendo l’azzurra. Nel terzo tenta il trick più difficile, il “16”, 1620 double: quattro giri e mezzo con due capriole fuori asse. “Un salto che prima di questa sera avevo provato solo due volte“, ammette.
L’ultimo salto è quello decisivo: 94 il punteggio della giuria, il più alto della gara. Esulta l’altra italiana, Maria Gasslitter, e festeggia una nazionale che conquista il primo podio olimpico nel freeski, dopo il quinto posto di Donaggio nel big air a Pechino 2022. “Ero a 70 centesimi da quella davanti, dovevo fare qualcosa di più e ho voluto tentare il trick meno sicuro: fosse andato o no, almeno non avrei detto di non averci provato“.
Un omaggio al fratello
Un coraggio maturato sulle nevi del Corno alle Scale e poi allo Ski College di Pozza di Fassa, insieme al fratello maggiore Miro, anche lui in gara a Milano-Cortina. “La medaglia è metà anche sua“, dirà in sala stampa. L’amore per la montagna nasce anche dai genitori, per anni gestori del rifugio di Lago Scaffaiolo, ed è alimentato dall’esempio di un grande dello sci.
“Stasera non l’ho ancora sentito, non ho più riacceso il telefono, ma Alberto è un amico di famiglia“, racconta Flora Tabanelli parlando di Alberto Tomba. “Quando eravamo piccoli veniva a trovarci, per noi era già un’ispirazione pazzesca“. Un esempio come Federica Brignone, sentita nei giorni precedenti “per prendere la carica“. Ora, a sua volta, Tabanelli spera di diventare un modello per i più giovani: “L’obiettivo di ogni atleta credo debba essere anche ispirare quelli che verranno dopo“. Il suo volo, da questi Giochi, è già una lezione.






