Milano, 9 febbraio 2026 – Nel corso della cerimonia di apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, svoltasi il 6 febbraio allo Stadio Giuseppe Meazza, è emersa una controversia interna a Rai Sport che coinvolge il direttore Paolo Petrecca e i giornalisti dell’emittente. La vicenda nasce dalle critiche rivolte alle telecronache effettuate da Petrecca, giudicate da molti colleghi “non firmate” e piene di errori, che hanno alimentato un clima di tensione e portato allo sciopero annunciato dai giornalisti a fine manifestazione.
Paolo Petrecca e la telecronaca della cerimonia inaugurale
Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport dal 2025, noto per il suo lungo percorso professionale iniziato negli anni ’90 tra televisioni locali e radio, nonché per il suo ruolo di direttore a Rai News 24 fino al 2025, ha sostituito all’ultimo minuto Auro Bulbarelli durante la diretta della cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. Bulbarelli era stato escluso dopo aver anticipato dettagli sul ruolo del presidente Sergio Mattarella nella cerimonia stessa.
La sostituzione, tuttavia, non è stata priva di polemiche. La telecronaca di Petrecca è stata oggetto di numerose critiche per la presenza di errori e imprecisioni, tanto da essere definita “fallimentare” dall’USIGRai, il sindacato dei giornalisti Rai, che ha condannato duramente la scelta del direttore di autoassegnarsi un incarico per il quale si è rivelato “completamente inadatto”. Il comunicato sindacale sottolinea come questa situazione rappresenti una “bruciante sconfitta per l’immagine del Servizio Pubblico e di chi vi lavora”.
Tensioni interne a Rai Sport e reazioni dopo la cerimonia
Le lamentele dei giornalisti Rai si sono fatte sentire anche in merito alla mancanza di firme nelle telecronache, un elemento che ha alimentato il malcontento verso la gestione editoriale sotto la direzione di Paolo Petrecca. Dopo aver atteso invano una risposta ufficiale da parte dell’azienda in merito alla qualità delle trasmissioni durante la cerimonia inaugurale, i giornalisti hanno deciso di proclamare uno sciopero a chiusura dei Giochi Olimpici.
Questa protesta segna un momento di forte tensione all’interno di Rai Sport, in un contesto già particolarmente delicato per l’evento olimpico che rappresenta una sfida organizzativa e mediatica di primo piano per l’azienda pubblica. I XXV Giochi Olimpici Invernali, che vedono per la prima volta due città ospitanti – Milano e Cortina – sono un appuntamento storico per lo sport italiano, ma la gestione delle telecronache e della comunicazione Rai rischia di oscurare la portata di questa manifestazione unica.






