Milano, 12 febbraio 2026 – La vittoria di Federica Brignone nel Super-G alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina rappresenta un momento di grande orgoglio per l’Italia e per l’Arma dei Carabinieri, di cui la campionessa è membro. Il successo ottenuto oggi non è solo una medaglia d’oro, ma un esempio tangibile di talento, disciplina e spirito di sacrificio, qualità sottolineate dal Comandante Generale dell’Arma, Salvatore Luongo.
Il riconoscimento delle istituzioni e delle personalità
Il trionfo di Brignone ha suscitato numerosi apprezzamenti da parte di esponenti politici e istituzionali. Matteo Renzi ha definito la vittoria “semplicemente fantastica”, sottolineando il valore del recupero di Federica da un grave infortunio e il suo ritorno ai massimi livelli. Paola Frassinetti, sottosegretario all’istruzione e al merito, ha evidenziato come il risultato sia “un bell’esempio” per le giovani generazioni, un messaggio di resilienza e forza dopo una caduta.
Anche il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha definito il successo di Brignone “un’impresa epica”, ricordando il lungo cammino di recupero dopo l’infortunio subito nell’aprile 2025, che aveva messo a rischio la sua carriera. Il governatore ha inoltre ricordato il conferimento della Rosa Camuna, la più alta onorificenza regionale, assegnata a Federica proprio otto mesi fa come riconoscimento della sua forza caratteriale e delle sue doti sportive.
Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha dichiarato che l’oro conquistato sulle nevi di casa è destinato a rimanere “una pagina indelebile dello sport italiano”. La vittoria, arrivata davanti a un pubblico entusiasta e alla presenza di importanti autorità come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta un simbolo per tutto il movimento sportivo nazionale.
Il percorso di Federica Brignone: dal recupero all’oro olimpico
Federica Brignone, nata a Milano nel 1990 e portabandiera dell’Italia a queste Olimpiadi, ha dimostrato una straordinaria capacità di reagire a un infortunio che avrebbe potuto compromettere la sua carriera. Lo scorso aprile, durante i Campionati italiani, la sciatrice ha subito una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Il suo ritorno alle gare, avvenuto dopo soli 292 giorni, è stato definito “quasi un miracolo” dalla madre Ninna Quario, ex sciatrice e oggi voce autorevole nel mondo dello sport. Nonostante il dolore e le difficoltà legate alla riabilitazione, Federica ha saputo unire esperienza e forza mentale, riuscendo a mettere insieme i pezzi per disputare una gara perfetta al momento decisivo.
Davide Brignone, allenatore e fratello di Federica, ha raccontato l’emozione vissuta al cancelletto di partenza e il valore storico di questa vittoria, definendola “un giorno che si ricorda per tutta la vita”. Anche la madre Maria Rosa Quario ha sottolineato come la tenacia e la determinazione della figlia siano state fondamentali per superare le difficoltà e raggiungere questo straordinario traguardo.
Per approfondire: Milano-Cortina 2026: Brignone show, oro in Super-G dopo l’incubo






