L’Italia si prepara a salutare i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con due protagonisti assoluti dello sport azzurro. A guidare la delegazione nazionale durante la cerimonia di chiusura saranno infatti Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, scelti come portabandiera per l’evento conclusivo in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona. Una decisione che premia due atleti simbolo di un’edizione destinata a entrare nella storia per risultati e partecipazione.
Due campioni olimpici alla guida della delegazione azzurra
La cerimonia di chiusura inizierà alle ore 20 nello scenario dell’Arena di Verona, dove sfileranno le nazioni protagoniste dei Giochi. In testa alla squadra italiana ci saranno proprio Vittozzi e Ghiotto, entrambi reduci da successi che hanno segnato in modo profondo questa Olimpiade. La scelta del CONI valorizza non solo le medaglie conquistate, ma anche il percorso sportivo e umano dei due atleti, diventati punti di riferimento per l’intero movimento invernale italiano.
Lisa Vittozzi ha scritto una pagina storica conquistando il primo oro olimpico individuale mai ottenuto dall’Italia nel biathlon. Un risultato arrivato dopo l’argento centrato nella staffetta mista nei primi giorni della manifestazione, confermando la continuità e la solidità della biatleta friulana nel panorama internazionale.
Davide Ghiotto e il ritorno dell’Italia ai vertici del pattinaggio
Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, protagonista dell’oro nell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti. Il successo del trio azzurro ha riportato l’Italia ai massimi livelli della disciplina a vent’anni dall’ultima impresa olimpica, quella di Torino 2006.
Il pattinatore vicentino, residente a San Gottardo di Zovencedo, rappresenta una delle eccellenze italiane del ghiaccio e con questa nomina entra a sua volta nella storia: è infatti il primo atleta della provincia berica a ricoprire il ruolo di portabandiera nella cerimonia di chiusura di un’Olimpiade invernale. Un precedente simbolico risale al 1956, quando Tito Tolin portò il tricolore durante l’apertura dei Giochi di Cortina.
Ghiotto: “Sono grato per l’opportunità”
Parlando ai microfoni di Alanews, Ghiotto ha espresso la propria soddisfazione. “È una notizia emozionante. Non mi è mai capitato di essere preso in considerazione per un momento così importante. Vedere il mio nome accanto a quello di Lisa Vittozzi mi ha fatto un certo effetto”, ha dichiarato. “Sapere che in passato questo onore è andato ad atleti che hanno vinto più medaglie di me mi fa sentire al tempo stesso piccolo e grato per l’opportunità. Ringrazio il presidente Buonfiglio per la riconoscenza. Finirò questa Olimpiadi in bellezza e ne sono davvero contento”, ha concluso Ghiotto.
Lisa Vittozzi, tra riscatto sportivo e consacrazione internazionale
Per Vittozzi, originaria di Sappada, Milano Cortina 2026 ha rappresentato anche una straordinaria rivincita personale. Dopo aver saltato l’intera stagione 2024/25 a causa di un infortunio, l’azzurra è tornata ai massimi livelli dimostrando resilienza e determinazione, qualità che l’hanno portata a dominare la gara dell’inseguimento olimpico.
Il doppio podio conquistato durante i Giochi l’ha definitivamente consacrata tra le migliori interpreti mondiali del biathlon, trasformandola in uno dei volti simbolo dell’edizione italiana delle Olimpiadi. La sua presenza come portabandiera assume quindi un valore che va oltre il risultato sportivo, diventando emblema di rinascita e continuità agonistica.
Milano Cortina 2026, l’Olimpiade più vincente per l’Italia
La coppia scelta per guidare la delegazione rappresenta un movimento sportivo che ha raggiunto numeri senza precedenti. Con 26 podi complessivi conquistati fino a questo momento, Milano Cortina 2026 si è già affermata come l’edizione invernale più ricca di medaglie nella storia dello sport italiano.
Sotto le arcate millenarie dell’Arena di Verona, il tricolore sarà dunque affidato a due atleti che incarnano perfettamente lo spirito di questi Giochi: talento, sacrificio e capacità di emozionare il pubblico.






