Federica Brignone è la nuova campionessa olimpica del Super-G femminile. A Cortina d’Ampezzo, davanti allo sguardo attento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la tigre di La Salle ha sfoderato una prestazione da urlo, velocissima nonostante ostacoli e imperfezioni, agguantando la medaglia più ambita dopo quasi 300 giorni di calvario.
Brignone e le altre azzurre protagoniste dalla partenza
Al cancelletto di partenza erano presenti quattro azzurre: Laura Pirovano, Federica Brignone, Sofia Goggia ed Elena Curtoni. Brignone, con il pettorale numero 6, ha saputo gestire al meglio le difficoltà del tracciato, mantenendo un vantaggio costante sui principali riferimenti cronometrici e dimostrando grande esperienza nella gestione dei tratti più insidiosi. Anche Pirovano e Curtoni hanno fornito prestazioni solide, mentre Goggia, che nel suo ultimo intertempo viaggiava a quasi sette decimi di vantaggio proprio su Brignone, è poi uscita di scena per errori nella parte centrale.
Una gara segnata dagli errori delle rivali
La competizione ha visto numerosi colpi di scena, con molte delle favorite che hanno dovuto fare i conti con cadute o errori decisivi. La campionessa olimpica di discesa, Breezy Johnson, è uscita dalla gara al primo intermedio, mentre Ester Ledecka, l fenomeno ceco di sci e snowboard, ha imitato suo malgrado Sofia Goggia. Seconda la francese Romane Miradoli, terza l’austriaca Cornelia Huetter, al suo ultimo appuntamento olimpico della carriera come lei stessa ha ammesso a fine gara. Entrambe si sono congratulate con Federica Brignone per un ritorno alle gare pazzesco.
Tracciato e condizioni di gara
Il percorso, con pendenze significative e cambi di ritmo repentini, ha richiesto concentrazione e capacità di lettura della neve. Il tratto dello Scarpadon si è rivelato determinante: qui molte atlete hanno perso secondi preziosi, mentre Brignone ha gestito con classe e precisione ogni porta. La neve umida e il nevischio intermittente hanno aggiunto ulteriori difficoltà, accentuando l’importanza della tecnica e dell’esperienza nella parte alta del tracciato.






