Milano, 15 febbraio 2026 – Federica Brignone ha conquistato il suo secondo oro ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, trionfando nella gara di slalom gigante disputata sulle piste delle Tofane di Cortina d’Ampezzo. La campionessa azzurra, già vincitrice nel supergigante, ha espresso tutta la sua incredulità e gioia a caldo, raccontando le emozioni vissute durante la competizione.
Brignone: “Non capisco più nulla”
Intervistata da Rai Sport subito dopo la gara, Federica Brignone ha confessato: «Giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente». La sciatrice ha raccontato di essersi sentita tranquilla anche prima della prima manche, quasi fin troppo, temendo di non essere abbastanza aggressiva. Nel corso della seconda manche, invece, ha ritrovato la giusta concentrazione e ha pensato solo a sciare. «Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho solo sentito le urla e non ho più capito niente», ha aggiunto emozionata.
Il rispetto delle avversarie e il record azzurro
Subito dopo la vittoria, le rivali più dirette, la svedese Hector e la norvegese Stjernesund, hanno reso omaggio a Brignone inginocchiandosi sulla neve in segno di ammirazione, accompagnando il gesto con le braccia abbassate, come per venerare la campionessa italiana.
Con questo successo, l’Italia ha raggiunto quota 20 medaglie, eguagliando il record stabilito a Lillehammer nel 1994. La delegazione italiana si conferma così al secondo posto nel medagliere olimpico, dietro alla Norvegia, con un bottino complessivo di sette ori, tre argenti e dieci bronzi.
Federica Brignone, nata a Milano nel 1990, ha scritto un’altra pagina memorabile della sua carriera pluridecorata, che include anche cinque medaglie mondiali e due Coppe del Mondo generali vinte. Portabandiera dell’Italia in questa edizione dei Giochi, Brignone ha dimostrato ancora una volta di essere una delle atlete più forti e complete dello sci alpino mondiale.
Le reazioni
Andrea Abodi, ministro per lo sport e per i giovani, ha espresso il suo entusiasmo su X, definendo l’impresa di Brignone “stratosferica” e confessando che davanti a tali risultati le parole più intense impallidiscono. «Federica ci abbaglia ed è un’emozione incontenibile sentire l’orgoglio di tifare ed esultare per questa meravigliosa atleta. Nel suo stato di flow ci siamo finiti anche noi ed è stato bellissimo! In ginocchio da te! A proposito, siamo a 20», ha scritto il ministro, sottolineando il totale di medaglie conquistate finora dagli atleti italiani a Milano Cortina.
Paola Frassinetti, sottosegretaria all’istruzione e al merito, ha ricordato che con il suo secondo oro olimpico Federica Brignone entra di diritto nella storia dello sci italiano. «Le vittorie olimpiche di Federica significano sportività, determinazione e sacrificio. I giovani hanno bisogno di esempi positivi e oggi la seconda e la terza classificata le hanno subito reso omaggio», ha dichiarato.
Anche il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo, ha voluto congratularsi telefonicamente con Brignone, che è maresciallo dell’Arma. «Con determinazione, costanza e professionalità ha saputo interpretare al meglio i valori dello sport e dell’Istituzione che rappresenta. Un trionfo che celebra talento, cuore e sacrificio, portando l’Italia e l’Arma dei Carabinieri sul gradino più alto del podio! Grazie, Federica, per aver scritto un’altra pagina di storia!», ha affermato il generale.






