Milano, 13 febbraio 2026 – La vicenda che ha coinvolto la biatleta italiana Rebecca Passler ha subito un’importante svolta a pochi giorni dall’inizio delle gare di biathlon ai XXV Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026. La giovane atleta altoatesina, risultata positiva al letrozolo, un farmaco antitumorale vietato dal Codice Antidoping, ha ottenuto l’annullamento della sospensione provvisoria da parte della Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia. Questa decisione apre nuovamente le porte alle competizioni olimpiche per Passler, che sarà a disposizione dello staff tecnico a partire da lunedì 16 febbraio.
La sentenza di Nado Italia e il ritorno alle competizioni olimpiche
La Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia (Nadab) ha accolto il ricorso presentato da Rebecca Passler, riconoscendo il fumus boni iuris ossia la fondatezza dell’ipotesi di assunzione involontaria o contaminazione inconsapevole del letrozolo, sostanza inserita nella categoria S4 dei modulatori ormonali e metabolici, vietata dalle normative antidoping. Grazie a questo pronunciamento, Passler potrà prendere parte alle gare di biathlon previste nel calendario olimpico di Milano-Cortina 2026, dopo il controllo antidoping positivo effettuato lo scorso 26 gennaio.
Flavio Roda, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando l’importanza di poter contare sull’atleta per le sfide imminenti. La stessa Passler ha dichiarato di aver vissuto giorni difficili ma di essere grata a chi l’ha supportata, dai legali alla Federazione, e ora pronta a concentrarsi completamente sul biathlon.

Il profilo sportivo di Rebecca Passler e il contesto olimpico
Nata a Brunico nel 2001, nipote del leggendario Johann Passler, Rebecca ha costruito un percorso significativo nel biathlon giovanile e juniores, conquistando complessivamente cinque medaglie ai Mondiali juniores e due ai Mondiali giovanili. Ha esordito in Coppa del Mondo nel novembre 2021 e, pur senza ancora raggiungere i primi dieci posti nelle gare individuali, ha ottenuto due podi a squadre, confermandosi una promessa del movimento italiano.
I Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, in corso dal 6 al 22 febbraio, rappresentano un evento storico per l’Italia, con una formula innovativa di doppia città ospitante e molteplici sedi distribuite tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Le gare di biathlon si svolgono nell’impianto di Rasun-Anterselva, luogo natale di Passler e area di grande tradizione per questo sport.
Il caso letrozolo: precedenti e implicazioni
Il letrozolo è un farmaco utilizzato principalmente nel trattamento del tumore al seno in donne in postmenopausa ed è bandito nel mondo dello sport per le sue potenzialità di modulazione ormonale. La positività della Passler ha richiamato alla memoria casi analoghi, come quello della tennista Sara Errani, sospesa per dieci mesi dopo aver dimostrato una contaminazione accidentale.
L’uso intenzionale del letrozolo come sostanza dopante è considerato poco razionale a causa delle sue modeste proprietà anabolizzanti, mentre frequenti sono le ipotesi di contaminazioni o assunzioni involontarie. Tuttavia, le polemiche e le difficoltà di difesa legale restano significative, anche in considerazione dei tempi ristretti per i ricorsi presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Milano e le possibili conseguenze a lungo termine per la carriera dell’atleta.
La decisione della Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia rappresenta un importante passo nella delicata vicenda, permettendo a Rebecca Passler di essere nuovamente in gara e di continuare a rappresentare l’Italia nel biathlon ai Giochi di casa.






