Milano, 6 febbraio 2026 – Una nuova serie di attacchi hacker di matrice filorussa ha preso di mira i siti collegati ai XXV Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, che si stanno svolgendo in queste settimane tra Milano, Cortina d’Ampezzo e altre località alpine. Gli attacchi, eseguiti dal collettivo hacker Noname057(16), rappresentano l’ennesima minaccia cyber in un clima di tensione geopolitica internazionale.
La natura degli attacchi hacker e i principali bersagli a Milano-Cortina
Gli attacchi sono di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), una tecnica che consiste nel saturare i server web con un flusso massiccio di richieste, rendendo così i siti temporaneamente inutilizzabili. Nel mirino si trovano non solo il sito ufficiale dell’evento olimpico, ma anche portali di Comitati olimpici e squadre sportive di diverse nazioni, come Austria, Finlandia e Germania. Oltre ai siti istituzionali, episodi di disservizio hanno colpito anche attività locali, tra cui un ristorante di Cortina.
Parallelamente a questa ondata di attacchi, il collettivo hacktivista Anonymous ha lanciato una campagna offensiva cibernetica contro l’evento, con lo scopo dichiarato di disturbare la regolarità delle manifestazioni digitali legate ai Giochi. Tuttavia, la maggior parte dei siti coinvolti non ha subito disagi significativi grazie agli interventi di mitigazione in corso.
La risposta italiana e il contesto della minaccia
Il governo italiano, tramite il Csirt dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, sta coordinando le operazioni di contrasto e recupero dei servizi colpiti. Analoghi attacchi DDoS sono stati registrati nelle ultime settimane contro siti di ministeri e istituzioni italiane, tra cui Esteri, Infrastrutture, Forze Armate e aziende di trasporto pubblico, con disagi limitati e interventi tempestivi per la risoluzione delle criticità.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato l’origine degli attacchi, attribuendoli a hacker russi e sottolineando come il rafforzamento delle capacità di sicurezza interna abbia permesso di anticipare e mitigare efficacemente le azioni ostili. Le motivazioni degli attaccanti sono anche legate all’impegno dell’Italia nel sostegno all’Ucraina, con i criminali informatici che hanno criticato la premier Giorgia Meloni su Telegram.
Questi episodi evidenziano ancora una volta la crescente importanza della sicurezza informatica nel contesto di eventi internazionali di rilievo, come le Olimpiadi, dove la protezione delle infrastrutture digitali diventa cruciale per garantire lo svolgimento regolare e sicuro delle competizioni.






