Durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, nel momento solenne del passaggio della torcia, Anna Danesi, capitana della nazionale femminile di pallavolo, non è stata riconosciuta in diretta televisiva dal direttore di Rai Sport Paolo Petrecca. Una svista che ha fatto rapidamente il giro dei social, trasformandosi in un caso mediatico. L’errore del commentatore ha acceso il dibattito sulla qualità della copertura televisiva in un evento di portata mondiale. Ma mentre fuori infuriava la polemica, la protagonista ha scelto una linea ben diversa.
“Non me ne frega niente”: la replica di Anna Danesi alla gaffe sulla Rai
Intervistata da Talk Player, Danesi ha affrontato l’episodio con grande serenità. “Sinceramente, che il direttore della Rai non mi abbia riconosciuto non me ne frega niente”, ha dichiarato con franchezza, ridimensionando la portata dell’errore.
Il senso delle sue parole è netto: ciò che conta è l’onore di aver rappresentato l’Italia in un momento storico. “Io ho portato la torcia olimpica, lui ha fatto una figuraccia a livello mondiale”, ha aggiunto, sottolineando come la responsabilità ricada esclusivamente su chi era chiamato a raccontare quell’istante.
Al di là della gaffe, resta l’emozione. Danesi ha raccontato di aver rivisto il video del suo passaggio il giorno dopo, inviato dalla sorella, e di essersi commossa fino alle lacrime. “Ho pianto. Il mio fidanzato è entrato in casa e mi ha guardata… gli ho detto: ‘Tranquillo, sto piangendo per ieri sera’”.
Oltre la polemica, lo sguardo è sul futuro
Il contrasto tra la svista mediatica e il valore simbolico del momento vissuto dall’atleta è evidente. Se da un lato resta l’imbarazzo per l’errore in diretta, dall’altro emerge la maturità di una capitana che preferisce non alimentare polemiche.
Danesi guarda avanti e mette al centro la crescita del movimento pallavolistico italiano, di cui si dice orgogliosa per i progressi compiuti negli ultimi anni. L’auspicio è che l’attenzione torni presto sulle imprese sportive: “Spero che la gente parli meno di quanto lui abbia sbagliato e più di noi. Avremo modo di farlo con le prossime vittorie”.
Una risposta elegante che, di fatto, chiude il caso e restituisce centralità al campo, dove Danesi continua a costruire i suoi successi.






