Milano, 9 febbraio 2026 – Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) ha scelto di non intervenire nella crescente polemica che vede protagonisti alcuni atleti americani e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, autore di una dura critica nei confronti dello sciatore freestyle statunitense Hunter Hess durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina.
Nessun commento diretto del Cio sulle dichiarazioni di Trump
Durante una conferenza stampa, Mark Adams, portavoce del Cio, ha risposto ai giornalisti con un netto “Non vi sorprenderà se non aggiungo altro sulle dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, non lo farei con nessun altro presidente”. Le parole sono arrivate in seguito alle domande relative alla definizione di “perdente” rivolta da Trump a Hess, che aveva espresso sentimenti contrastanti nel rappresentare gli Stati Uniti a causa delle tensioni politiche interne legate al movimento anti Ice di Minneapolis.
Hunter Hess, bronzo nel superpipe agli X Games Aspen 2025 e tra i migliori freestyle al mondo, aveva dichiarato: “Credo che rappresentare gli Stati Uniti in questo momento susciti emozioni contrastanti. È un po’ difficile. Ovviamente ci sono molte cose che non mi piacciono molto. E credo che non piacciano a molte persone”. Trump ha replicato sui social definendo Hess «un vero perdente» e criticando la sua partecipazione alla squadra olimpica.
Anche la campionessa Mikaela Shiffrin ha preso posizione contro Trump, auspicando che i Giochi siano una manifestazione di “cooperazione e competizione”, valori che ha detto di voler rappresentare.
Sicurezza e clima nel Villaggio Olimpico
Il clima all’interno del Villaggio Olimpico rimane sereno, nonostante le tensioni e le minacce rivolte anche ad altri atleti, come il freestyle anglo-americano Gus Kenworthy, noto per il suo post social con la scritta esplicita “Fuck Ice”. Andrea Francisi, Chief of Games Operation Officer, ha dichiarato che “Il sistema di sicurezza è stabile e non necessita di incrementi. Nel Villaggio il clima è assolutamente sereno da parte degli atleti e di grande entusiasmo”. Francisi ha inoltre sottolineato che tutte le misure di sicurezza per atleti, trasferimenti e venue sono attive e non sono previste modifiche al momento.
Il Cio mantiene dunque una linea di neutralità istituzionale, mentre il dibattito politico e sociale americano si riflette anche sulle piste di Milano-Cortina 2026.






