Nel cuore delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, un gesto simbolico ha acceso un dibattito acceso nel mondo sportivo e politico. Vladyslav Heraskevych, campione ucraino di skeleton e portabandiera della delegazione di Kiev alla cerimonia inaugurale, ha scelto di indossare un casco da gara decorato con oltre venti fotografie in bianco e nero, raffiguranti volti di atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa. Questo atto di memoria e protesta ha portato alla sua squalifica per violazione della norma 50 del regolamento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Dietro la controversia, si celano le storie di vite spezzate dalla guerra, rappresentative di oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco alcuni dei nomi e delle vicende di questi giovani talenti, eroi non solo dello sport ma anche della resistenza.
Giovani promesse e campioni caduti a causa della guerra
Alina Perehudova, appena 14 anni, era una promessa del sollevamento pesi, destinata a far parte della nazionale ucraina. È stata uccisa a Mariupol nel maggio 2022 durante un bombardamento russo, insieme alla madre, mentre cercavano di mettersi in salvo. Il fratello è stato colpito a morte da un cecchino.
Dmytro Sharpar, 25 anni, talento del pattinaggio di coppia, medaglia d’argento ai campionati nazionali e nella top ten alle Olimpiadi giovanili del 2016, ha perso la vita combattendo vicino a Bakhmut nel gennaio 2023.
Oleksiy Loginov, portiere di hockey su ghiaccio cresciuto tra il club Sokil e gli Ice Wolves di Kiev, con medaglie in competizioni giovanili e senior, è morto in battaglia nel novembre 2023 a Severodonetsk.
Pavlo Ischencko, noto come “Wild Man”, pugile peso gallo pluricampione mondiale, europeo e nazionale, ha perso la vita nei primi giorni di servizio militare nel 2025.
Atleti multidisciplinari e volontari caduti sul fronte
Daria Kurdel, ventenne appassionata di danza sportiva e studentessa di giurisprudenza con successi internazionali, è stata vittima di un attacco con droni a Kharkiv nel luglio 2022 durante un allenamento.
Ivan Kononenko, campione di strongman e vincitore dell’Ukraine Open, si era arruolato volontario dopo l’invasione. Ferito gravemente nel 2022, è tornato al fronte dove ha perso la vita durante l’assedio di Bakhmut nel febbraio 2025.
Mykyta Kozubenko, tuffatore e Maestro dello Sport, allenatore dal 2017, è stato ucciso a Mykolayv nel giugno 2025 durante gli scontri armati.
Oleksiy Khabarov, campione nazionale di tiro a segno e detentore di record nazionali, con partecipazioni a Coppa del Mondo ISSF e Mondiali Juniores, è morto in combattimento nella regione di Donetsk nell’agosto 2025.
Maria Lebid, giovane ballerina di 15 anni, appassionata di danza da sala e musica, è stata uccisa da un missile russo a Dnipro nel gennaio 2023.
Yevhen Malyshev, biatleta di 19 anni e partecipante ai Giochi Olimpici Giovanili di Losanna 2020, è morto a Kharkiv nel febbraio 2022 mentre consegnava aiuti umanitari.
Ragazzi e ragazze contro la guerra: sportivi diventati soldati
Kateryna Diachenko, ginnasta artistica di 11 anni, promessa dello sport, è morta a Mariupol in un bombardamento aereo nel marzo 2022, insieme a tutta la sua famiglia.
Victoria Ivashko, judoka di appena 9 anni, è stata uccisa a Kiev nel giugno 2023 durante un missile russo.
Kateryna Troian, atleta di atletica leggera e operatrice d’élite di droni FPV, è deceduta durante un’operazione militare nel giugno 2025.
Volodymyr Androshchuk, decatleta e campione nazionale under 20, si era arruolato volontario ed è stato ucciso a Bakhmut nel gennaio 2023.
Maksym Halinichev, pugile peso gallo, rinomato talento olimpico, ha sacrificato la carriera per difendere il paese ed è morto nel marzo 2023 nel villaggio di Chervonopopivka, nella regione di Luhansk.
Andriy Kutsenko, più volte campione nazionale di ciclismo su pista, era tornato dall’Italia per arruolarsi ed è deceduto durante una missione nel Donetsk nel 2024.
Karyna Bakhur, kickboxer promessa dell’Ucraina e medagliata mondiale, è stata uccisa a Berestyn nel novembre 2024 durante un attacco missilistico.
Roman Polishchuk, specialista nel salto in lungo, si era arruolato nel 2022 e ha perso la vita nel marzo 2023.
Andrii Yaremenko, wrestler con medaglie nazionali e partecipazioni ai Mondiali cadetti, è stato ucciso mentre operava come pilota di droni nel dicembre 2025.
Fedir Yepifanov, schermidore della nazionale ucraina, ha lasciato lo sport per arruolarsi ed è morto a 19 anni nel dicembre 2023 nella regione di Zaporizhzhia.
Taras Shpuk, allenatore e coordinatore delle squadre ucraine agli Invictus Games e ai Warrior Games, impegnato nel sostegno allo sport adattivo per la riabilitazione dei soldati feriti, è stato ucciso durante una missione militare nel settembre 2025. Il suo volto è uno di quelli impressi sul casco di Heraskevych, simbolo della memoria e della lotta di un’intera nazione.






