Milano, 17 febbraio 2026 – La possibilità che l’Air Force One atterri a Milano per la finale di hockey su ghiaccio maschile delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sta animando la macchina organizzativa e la sicurezza cittadina: il presidente statunitense Donald Trump potrebbe infatti essere presente sugli spalti dell’arena di Santa Giulia domenica, qualora la squadra americana si qualifichi per la finale. L’ipotesi, che fino a poco tempo fa sembrava remota, è ora considerata più concreta, anche se si tratterebbe di una visita-lampo, senza soste ufficiali o soggiorni prolungati.
Trump, preparativi per la sicurezza e organizzazione della visita
Prefettura e questura di Milano hanno già iniziato a pianificare la sicurezza, sulla scia dell’esperienza maturata con la recente visita del vicepresidente J.D. Vance e stretto collaboratore di Trump. Vance, che ha ricoperto la carica di senatore dell’Ohio prima di assumere la vicepresidenza, ha effettuato a Milano una visita più lunga e articolata, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici, con un imponente dispositivo di scorta e numerosi appuntamenti istituzionali e privati. Diversamente, la presenza di Trump dovrebbe essere più contenuta e mirata: dopo l’arrivo dell’Air Force One, il presidente si sposterebbe direttamente all’arena per tifare il team statunitense, per poi recarsi a Verona per la cerimonia di chiusura dei Giochi.
Le indiscrezioni suggeriscono che Trump potrebbe arrivare sabato o domenica mattina, ma senza programmazione di pranzi ufficiali o visite turistiche, né pernottamenti pubblici a Milano. La sicurezza sarà comunque massima, ma si eviteranno le lunghe colonne di veicoli che avevano caratterizzato le visite di Vance e di altri esponenti della delegazione statunitense.

La sfida olimpica e il ruolo di Trump
La squadra americana di hockey su ghiaccio sta scalando il tabellone olimpico: qualificata ai quarti di finale, dovrà affrontare la vincente fra Svezia e Lettonia, con la prospettiva di una semifinale venerdì e una possibile finale domenica alle 14.30. Il presidente Trump, noto appassionato di hockey e forte sostenitore della Nazionale NHL, ha espresso il desiderio di assistere dal vivo alla finale. Gli USA non conquistano l’oro olimpico in questa disciplina dal 1980, e la rivalità con il Canada, favorito numero uno, è più accesa che mai.
Durante la sua presidenza, Trump ha spesso utilizzato lo sport come simbolo di orgoglio nazionale e forza americana, e la sua possibile presenza a Milano in occasione della finale olimpica riflette anche questa strategia simbolica. L’evento rappresenterebbe un banco di prova per la sua immagine internazionale e per la collaborazione bilaterale tra USA e Italia, anche se il contesto politico resta segnato da tensioni con altri Paesi, come evidenziato dalle sue recenti dichiarazioni contro Canada e Cina.






