Roma, 12 marzo 2026 – Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha ribadito l’impegno del governo nel superare le barriere tra Olimpiadi e Paralimpiadi, sottolineando come l’obiettivo sia quello di creare pari opportunità e condizioni di normalità per tutti gli atleti, indipendentemente dalle loro capacità. Le sue dichiarazioni sono arrivate durante la trasmissione “O anche no – Stravinco per la vita” su Rai 2, in un momento cruciale per l’Italia che ospita i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Andrea Abodi, pari opportunità e continuità nello sport
Il ministro Andrea Abodi ha evidenziato che il vero traguardo sarà raggiunto solo quando non ci sarà più differenza tra le competizioni olimpiche e paralimpiche, poiché “la differenza tra Paralimpiadi e Olimpiadi si abbatterà e quando il versante delle opportunità metterà tutti nelle stesse condizioni”. Ha inoltre ribadito la necessità di non limitarsi a un’attenzione episodica durante le manifestazioni sportive, ma di garantire una continuità che favorisca uno sviluppo sociale e culturale costante: “Abbiamo bisogno di continuità non solo per lo sport ma per la vita”.
Lo sport, secondo Abodi, è “un acceleratore di sensibilità e di relazioni, un messaggio potentissimo” da tradurre in azioni quotidiane che favoriscano l’inclusione e la superamento degli stereotipi. Il ministro ha infatti sottolineato come molte persone con disabilità si sentano escluse dalla società, spesso scoraggiate dall’idea che non esistano reali possibilità di reinserimento pieno.

Innovazione e inclusione nelle discipline giovanili
Un ulteriore passo verso l’inclusione è rappresentato dall’introduzione del baskin, una forma di basket inclusivo, nei Giochi della Gioventù. Abodi ha spiegato che questa iniziativa si inserisce nello “spirito della competizione“, intesa come una rappresentazione in scala del valore universale dello sport. Accanto al baskin, ci sarà anche il sitting volley, disciplina paralimpica che permette di giocare insieme agli altri, promuovendo l’educazione alla convivenza nella normalità.
Il ministro ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di un impegno duraturo: “Non basta un flash, dobbiamo scrivere un lungometraggio e siamo ancora alla fotografia”. Queste parole riflettono la sua lunga esperienza come manager e dirigente sportivo, oltre che il suo ruolo istituzionale attuale, che lo vedono da ottobre 2022 al vertice del Ministero per lo Sport e i Giovani nel governo Meloni.
Milano e Cortina d’Ampezzo ospiteranno i prossimi Giochi Paralimpici Invernali dal 6 al 15 marzo 2026, un evento che segna un momento storico per l’Italia e che rappresenta un’occasione importante per consolidare i principi di inclusione e parità di trattamento nello sport e nella società.





