Milano, 9 gennaio 2025 – Da secoli lo zenzero occupa un posto centrale nella cucina del Sud-Est asiatico: utilizzato per insaporire piatti dalla Cina all’India, ha poi raggiunto l’Europa, dove ha lasciato un’impronta duratura nelle tradizioni gastronomiche. Ancora oggi è molto apprezzato sia in ambito culinario sia erboristico. “È una doppia risorsa: fornisce energia e aiuta a calmare lo stomaco“, spiega Gaia Gottardi, biologa e nutrizionista. Ma cosa rende lo zenzero così speciale? È davvero utile per molti disturbi? Scopriamolo.

Cos’è lo zenzero
Quello che troviamo nel banco dei prodotti freschi è in realtà la radice della pianta fiorita Zingiber officinale, originaria del Sud-Est asiatico. “Può essere consumato in diversi modi: fresco, essiccato, in polvere o sotto forma di tè. Contiene numerosi minerali necessari alle funzioni di base dell’organismo, come l’acido nicotinico (vitamina del gruppo B), la vitamina A, importante per la vista, e la vitamina C, che sostiene il sistema immunitario. È inoltre ricco di oligoelementi come potassio, magnesio e rame, oltre alle fibre. A renderlo particolarmente benefico sono però i circa 400 composti bioattivi, tra cui 40 antiossidanti, come il gingerolo“, precisa la dottoressa Gaia Gottardi.
Qual è il modo migliore per consumarlo?
Lo zenzero crudo si presenta come una radice fibrosa e nodosa, facilmente riconoscibile, ma può essere utilizzato in molte altre forme. In commercio si trova anche in polvere finemente macinata, in bustine per infusi, cristallizzato oppure cotto in torte e biscotti. Sebbene anche la versione macinata conservi diverse proprietà, è preferibile consumarlo fresco. “Il maggiore contenuto di umidità della radice aiuta a preservare i composti volatili, ed è per questo che il sapore risulta più pungente rispetto a quello dello zenzero essiccato“, chiarisce l’esperta.
Può proteggere dai malanni stagionali o dalla cosiddetta super influenza? “Durante la stagione del raffreddore e dell’influenza può alleviare i sintomi, ma non li previene. Nonostante le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, non esistono prove cliniche che dimostrino un effetto preventivo o curativo su raffreddore, influenza, virus respiratorio sinciziale o Covid. Il tè allo zenzero può favorire l’idratazione, lenire il mal di gola e ridurre la nausea, ma non agisce come trattamento specifico“.
Zenzero con o senza buccia: cambia davvero qualcosa?
“La buccia dello zenzero è sottile, commestibile e può essere lasciata se la radice è biologica e ben lavata. Contiene fibre e parte dei composti fenolici responsabili dell’attività antiossidante. Eliminare la buccia è soprattutto una questione di gusto e consistenza, perché può risultare più fibrosa, soprattutto negli esemplari maturi. Quando lo zenzero è giovane e fresco, usarlo intero permette di ridurre gli sprechi e di conservarne meglio le proprietà“, consiglia la dottoressa Gaia Gottardi. In ogni caso, restano fondamentali la qualità della materia prima e il modo in cui viene consumata.
In che modo aiuta contro la nausea?
I principali composti attivi dello zenzero, i gingeroli e gli shogaoli, possono attenuare la nausea riducendo la produzione di prostaglandine, molecole che l’organismo rilascia e che provocano contrazioni e dolore. “Le prostaglandine derivano dagli acidi grassi polinsaturi delle membrane cellulari, in particolare dall’acido arachidonico (omega-6), e svolgono tre funzioni principali: regolano l’infiammazione intestinale, la produzione di muco protettivo e le contrazioni muscolari. Fanno parte del sistema di segnalazione dell’organismo, ma quando il loro equilibrio si altera possono comparire i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile, come crampi, dolore e infiammazione. Lo zenzero contribuisce a riequilibrare questi messaggeri chimici, risultando efficace nei disturbi digestivi“, spiega la nutrizionista.
Chi dovrebbe evitarlo o limitarne il consumo?
“Lo zenzero è generalmente sicuro, ma dosi elevate sotto forma di integratori possono interferire con gli anticoagulanti o influenzare i livelli di zucchero nel sangue. Per questo è consigliabile consultare il medico prima di assumerli“, avverte la nutrizionista. “È inoltre meglio non eccedere in situazioni di forte stress emotivo. Il consumo quotidiano di shot di zenzero crudo o di succhi molto concentrati può risultare eccessivamente stimolante per alcune persone, soprattutto per chi è già sottoposto a stress fisico o nervoso. In questi casi, forme troppo piccanti o intense possono peggiorare la situazione“.
