Il copione è studiato per far scattare l’urgenza: arriva un’email che parla di tessera sanitaria “in scadenza” e invita a rinnovarla tramite un link, spesso con grafiche, loghi e linguaggio che ricordano quelli istituzionali. Il punto, però, è che non si finisce su un servizio pubblico: si viene reindirizzati su un sito costruito ad arte per sembrare autentico, con un indirizzo web che può trarre in inganno a colpo d’occhio.
In alcune segnalazioni circola anche un dominio che replica l’idea di “portale ufficiale”, ma in realtà non ha nulla a che fare con le piattaforme della Pubblica amministrazione. Ed è proprio la somiglianza grafica a fare la differenza: chi è di fretta, o legge da smartphone, può cadere nella trappola senza accorgersene.
Perché è pericolosa la truffa della tessera sanitaria
Il rischio non è limitato allo spam. Su questi portali fasulli viene chiesto di inserire dati personali e contatti, talvolta con moduli che sembrano “di rinnovo” o “di verifica”. È il classico passaggio che apre la porta al furto d’identità: con informazioni anagrafiche e recapiti, i truffatori possono tentare ulteriori raggiri, attivazioni non autorizzate, recuperi credenziali su altri servizi o campagne mirate molto più convincenti (perché costruite su dati reali).
Il segnale più importante da tenere a mente è semplice: la tessera sanitaria non si rinnova cliccando su un link ricevuto via email. Proprio per questo la truffa funziona: sfrutta una paura concreta (scadenza, burocrazia, accesso ai servizi) e la trasforma in una scorciatoia “comoda” che, in realtà, è una scorciatoia verso i tuoi dati.
I tre segnali che smascherano la truffa della tessera sanitaria
Il primo campanello d’allarme è la richiesta di “rinnovo immediato” con toni pressanti, scadenze ravvicinate e inviti a compilare moduli online in pochi minuti. È una leva psicologica: l’urgenza serve a ridurre la soglia di attenzione.
Il secondo è l’indirizzo del sito. I servizi pubblici italiani usano domini istituzionali e percorsi riconoscibili: se l’URL finisce su domini commerciali o “strani”, oppure contiene parole che imitano l’ufficialità ma non lo sono, bisogna fermarsi. Anche quando la pagina “sembra” perfetta, è l’indirizzo web a dire la verità.
Il terzo è la promessa implicita: “se non rinnovi, perdi qualcosa”. In realtà la gestione della tessera sanitaria segue canali ufficiali e procedure automatiche. Se ricevi un messaggio che ti spinge a fare tutto con un clic, diffida: è proprio il tipo di scorciatoia che le truffe digitali cercano di vendere.
Cosa fare se ti arriva l’email (e cosa fare se hai già inserito i dati)
Se ricevi la mail, la regola d’oro è non cliccare e non compilare nulla. Segnala il messaggio come phishing nel tuo servizio di posta e cancellalo. Se vuoi controllare davvero lo stato della tua tessera o verificare informazioni, passa solo da canali ufficiali, senza usare link presenti nell’email.
Se invece hai già inserito dati sul sito falso, muoviti subito in modo “pratico” e non solo prudenziale: cambia le password degli account principali (email per prima, perché è la chiave di recupero di molti servizi), attiva dove possibile l’autenticazione a due fattori e monitora eventuali anomalie su conti, carte e accessi. In parallelo, è consigliabile fare una segnalazione alle autorità competenti, così da formalizzare l’accaduto e ricevere indicazioni operative in base al tuo caso.






