Roma, 4 gennaio 2026 – Il telecomando è uno degli strumenti più utilizzati nelle nostre abitazioni per gestire la visione televisiva. Spesso sottovalutiamo alcuni dettagli progettuali che ne migliorano l’ergonomia e la funzionalità, come i puntini in rilievo presenti su molti modelli moderni. Questi piccoli riferimenti tattili sono fondamentali per un uso più immediato e intuitivo, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
I puntini in rilievo: un aiuto tattile essenziale
Ogni telecomando TV di ultima generazione integra dei puntini in rilievo che permettono di orientarsi senza dover distogliere lo sguardo dallo schermo. Il più importante si trova generalmente sul tasto numero 5, situato al centro del tastierino numerico, facilitando il cambio canale senza necessità di guardare il telecomando. Altri riferimenti tattili si trovano accanto ai tasti per regolare il volume e scorrere i canali in sequenza, così come vicino al pulsante di accensione e spegnimento. Questi dettagli migliorano notevolmente l’esperienza di visione, riducendo le distrazioni.

Evoluzione del telecomando e nuove tecnologie
Oggi il telecomando universale si evolve grazie a soluzioni digitali come l’app UniMote, scaricabile su dispositivi Android. Questa applicazione trasforma lo smartphone in un telecomando per tutte le marche di Smart TV e TV tradizionali, controllabili rispettivamente via Wi-Fi e infrarossi (IR). UniMote offre funzionalità avanzate come il mirroring dello schermo e lo screencast di video e foto, rendendo l’esperienza d’uso più versatile e moderna. L’utilizzo dello smartphone come telecomando contribuisce anche alla sostenibilità, eliminando la necessità di batterie aggiuntive.
Funzionamento e protocolli dei telecomandi tradizionali
Il telecomando trasmette segnali codificati, di solito infrarossi, captati dal ricevitore integrato nel televisore o in altri dispositivi. La frequenza tipica di emissione è intorno ai 950 nm, con modulazioni digitali per minimizzare interferenze e consumi energetici. Per distanze maggiori o presenza di ostacoli, si ricorre alle onde radio, dando vita ai cosiddetti radiocomandi. Esistono diversi protocolli di comunicazione, tra cui Philips RC-5, Sony SIRC e NEC, che garantiscono compatibilità e sicurezza nella trasmissione dei comandi.
Applicazioni e diffusione
Oltre alla televisione, i telecomandi sono impiegati per gestire impianti stereo, condizionatori, cancelli automatici, modellini radiocomandati e molto altro. I modelli universali permettono di sostituire diversi telecomandi con un unico dispositivo programmabile, semplificando la gestione domestica. In Italia, l’uso del telecomando si è diffuso massicciamente dagli anni ’70, parallelamente alla crescita delle emittenti televisive private e alla liberalizzazione delle frequenze radiotelevisive.
L’evoluzione tecnologica ha trasformato il telecomando da semplice dispositivo a oggetto multifunzionale, integrato con smartphone e sistemi digitali, adattandosi alle esigenze di un pubblico sempre più esigente e tecnologicamente avanzato.
