Meteo: l’Italia si avvia verso la conclusione di una fase meteorologica spiccatamente invernale, una delle più persistenti degli ultimi anni. Lo scenario attuale mostra un Paese nettamente spaccato: mentre il Sud fa i conti con piogge intense e temporali, il Nord beneficia di ampie schiarite grazie ai venti di favonio, che mantengono l’aria asciutta e relativamente mite sulle pianure. Fa eccezione l’arco alpino, in particolare il Nord-Ovest, dove continuano nevicate abbondanti alimentate dallo stau sui versanti di confine.
Meteo: maltempo al Centro-Sud, ma l’instabilità è agli sgoccioli
La perturbazione in transito continua a interessare il Centro-Sud, con rovesci diffusi e temporali anche di forte intensità, capaci di generare accumuli localmente significativi. La neve resiste a quote collinari sulle regioni centrali e si spinge tra i 700 e i 1000 metri tra Calabria e Sicilia. Si tratta però delle ultime manifestazioni di un’instabilità ormai in fase di esaurimento: già da lunedì 12 gennaio il sistema perturbato inizierà a perdere forza, aprendo la strada a un cambiamento deciso del quadro atmosferico.

Torna l’anticiclone: ecco in quali regioni il meteo regalerà un assaggio di primavera
La svolta è attesa da martedì 13 gennaio, quando l’alta pressione di origine subtropicale tornerà a dominare il Mediterraneo dopo una lunga assenza. L’effetto sarà un sensibile aumento delle temperature, soprattutto al Sud, con valori ben al di sopra delle medie stagionali. La fase più mite si concentrerà tra il 13 e il 16 gennaio. Al Nord l’aumento termico sarà più contenuto, complice la presenza di nubi e precipitazioni, in particolare sul Nord-Ovest.
Meridione quasi primaverile, neve relegata in montagna
Il picco del rialzo termico è previsto tra il 14 e il 16 gennaio, quando al Sud le anomalie positive potranno raggiungere i 3-6°C oltre la norma. In regioni come Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna le temperature massime potrebbero avvicinarsi ai 20°C, regalando un assaggio di primavera nel cuore dell’inverno. Di contro, il Nord-Ovest resterà più grigio e umido. Con questo assetto barico, le nevicate saranno confinate alle quote medio-alte, generalmente oltre i 500-900 metri, segnando una fase poco favorevole agli eventi invernali in pianura.





