Immerso tra le fitte chiome della Biscaglia e nascosto agli occhi dei turisti, il Castello di Butrón sembra uscito da un libro di fiabe. Con le sue torri sottili che si innalzano verso il cielo, i tetti di ardesia e le guglie aguzze, l’edificio richiama più le fortezze gotiche dell’Europa centrale che le costruzioni tipiche dei Paesi Baschi. Adagiato su un’altura a Gatika e circondato da un bosco antico, il castello domina il paesaggio circostante, offrendo scorci scenografici e un senso di mistero che affascina chiunque si avvicini.
La lunga storia tra guerre, abbandono e rinascita romantica
Le origini del complesso risalgono al XIII secolo, quando la famiglia Butrón decise di fondare qui il proprio centro di potere con una casa-torre difensiva, simbolo di autorità in un territorio segnato da rivalità tra nobili. Nel secolo successivo, il clima di tensione aumentò ulteriormente a causa delle guerre banderizas, che divisero la nobiltà basca tra Oñacinos e Gamboinos. In quel contesto instabile, il V Signore di Butrón rafforzò la struttura per adattarla a una realtà di assedi, vendette e alleanze fragili.
Con il termine delle ostilità, la funzione militare del maniero perse progressivamente importanza. Senza una minaccia concreta, l’edificio venne abbandonato e la vegetazione riconquistò lentamente la collina di Mendichu. Il destino del castello cambiò radicalmente nell’Ottocento, quando l’Europa riscoprì il fascino del Medioevo. Nel 1878 Narciso de Salabert y Pinedo, marchese di Torrecilla, acquistò le rovine e affidò la ricostruzione all’architetto Francisco de Cubas. Ispirato dalle teorie di Viollet-le-Duc e dallo stile neogotico, Cubas progettò un castello gotico-militare concepito per sedurre l’immaginazione. Nel 1879 l’edificio assunse l’aspetto attuale, profondamente diverso dalle fortificazioni tradizionali basche.
Architettura scenografica: cosa osservare lungo il perimetro
L’esperienza di visita si svolge oggi esclusivamente all’esterno, trattandosi di una proprietà privata. Eppure l’impatto visivo è tale da rendere questa limitazione quasi irrilevante. Il perimetro murario segue un tracciato irregolare, scandito da quattro torri angolari che reinterpretano modelli medievali attraverso la sensibilità ottocentesca. Al centro domina la Torre del Homenaje, costruita in pietra da sillería, con muri imponenti che trasmettono una sensazione di solidità quasi eccessiva.
Intorno si sviluppa una complessa sequenza di elementi difensivi ricreati con grande attenzione scenografica. I tetti rappresentano uno degli aspetti più sorprendenti: i chapiteles in legno rivestiti di ardesia si stagliano contro il cielo basco con un’eleganza inusuale per la Spagna. Le cresterie decorative accentuano il profilo frastagliato dell’edificio, mentre alcuni ambienti presentano archi a ferro di cavallo che introducono suggestioni orientaliste tipiche dell’eclettismo ottocentesco.
Il parco e il paesaggio che moltiplicano l’effetto sorpresa
Ad avvolgere il castello si estende un grande parco di oltre 35.000 metri quadrati, dove specie autoctone convivono con alberi ornamentali introdotti nel XIX secolo. Palme, querce e faggi creano un paesaggio sorprendente per questa latitudine e rafforzano la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di inatteso. La fortezza appare e scompare tra il fogliame a seconda del punto di osservazione, offrendo prospettive sempre diverse e rendendo ogni angolo ideale per fotografie e soste contemplative.
Leggende, cinema e una fama misteriosa
L’aspetto gotico del Castello di Butrón ha alimentato racconti suggestivi fin dalla sua ricostruzione. Nel tempo è stato associato a storie di vampiri, presenze oscure e rituali immaginari, creando un’aura inquietante che ha trovato conferma anche nel cinema. Negli anni Sessanta divenne set del film “Malenka”, considerato il primo horror del cinema spagnolo, con la partecipazione di Anita Ekberg. Gli interni, progettati più per evocare un’atmosfera militare che per garantire comfort, con scale esterne e passaggi complessi, confermano l’intento scenografico dell’opera.
Dal 2024 sono in corso importanti lavori di restauro. Il progetto non è ancora concluso, ma lascia aperta la possibilità che in futuro il castello possa diventare accessibile al pubblico anche all’interno.
Come raggiungere il Castello di Butrón
Il castello sorge tra Bilbao e la costa cantabrica, nel territorio di Gatika, un piccolo borgo facilmente raggiungibile sia dalla capitale basca sia da località come Plentzia o Bakio. L’accesso avviene tramite strade provinciali che attraversano un paesaggio collinare ricco di boschi e prati. Chi utilizza il trasporto pubblico può affidarsi alle linee Bizkaibus, con fermate a breve distanza dal parco. Un’area di sosta gratuita accoglie i veicoli nelle immediate vicinanze del ponte d’accesso; da lì, una breve salita conduce alla visione completa dell’edificio.
La visita resta esterna, ma la possibilità di osservare la fortezza da più angolazioni contribuisce a rafforzarne il fascino: una presenza enigmatica nel paesaggio basco, sospesa tra storia, invenzione e desiderio.






