A vederlo in foto sembra un’installazione, o una scenografia costruita apposta per far dire “non può essere vero”. Invece il Corridoio della Neve di Tateyama è proprio questo: una strada “scavata” nella neve, con pareti verticali che in alcuni anni arrivano vicino ai 20 metri. Il punto più famoso è il tratto pedonale chiamato Yuki-no-Otani Walk, dove si cammina letteralmente dentro un canyon bianco, con il cielo azzurro sopra e la sensazione di essere minuscoli.
La cosa più affascinante è che non è un luogo fisso: è un evento stagionale. In inverno, l’area viene sepolta da nevicate pesantissime. Poi, a primavera, quando la Tateyama Kurobe Alpine Route riapre, i mezzi spalaneve liberano il percorso e il “corridoio” prende forma. È uno di quei posti che ti fanno venire voglia di cambiare itinerario al volo: un detour che vale un viaggio.
Dove si trova il corridoio della Neve di Tateyama
Il Corridoio della Neve si trova sulle Alpi Settentrionali giapponesi, lungo la Tateyama Kurobe Alpine Route, un percorso panoramico che attraversa montagne e vallate collegando l’area di Toyama e quella di Nagano. Il cuore dell’esperienza è nella zona di Murodo, che sta a circa 2.450 metri di altitudine: abbastanza in alto da garantire accumuli enormi e un clima che, anche in primavera, può restare sorprendentemente “invernale”.

Qui la neve non è solo tanta: è proprio una caratteristica del territorio. Sulle montagne di Tateyama gli accumuli possono diventare eccezionali, e proprio per questo le pareti del corridoio arrivano a dimensioni “da palazzi”. In pratica: se vuoi vedere il Giappone più spettacolare e meno cartolina-classica, questo è uno dei posti giusti.
Quando andare: le date 2026 e il periodo migliore
Se stai pianificando il 2026, segna questo: la Tateyama Kurobe Alpine Route è indicata come aperta dal 15 aprile al 30 novembre. Il Corridoio della Neve, però, dà il meglio in una finestra più stretta: tra fine aprile e inizio giugno, quando le pareti sono ancora altissime ma le giornate diventano più gestibili.
A fine aprile, in genere, si raggiunge l’effetto massimo: muri più alti, impatto visivo totale, foto che sembrano “troppo perfette”. Con il passare delle settimane e l’aumento delle temperature, le pareti iniziano lentamente ad abbassarsi: resta bellissimo, ma cambia l’effetto “wow” dei primi giorni. Morale: se puoi scegliere, punta alle settimane a cavallo tra fine aprile e maggio.
Come arrivare e i consigli che ti salvano la giornata
Il corridoio si raggiunge entrando nella Alpine Route e arrivando nell’area di Murodo: la parte iconica è vicina alla stazione/terminal della zona e il tratto pedonale è pensato proprio per essere percorso a piedi. In generale ci si muove con una combinazione di mezzi (bus e impianti) lungo il percorso alpino, quindi conviene controllare orari e modalità d’accesso prima di partire, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Un dettaglio che molti sottovalutano: “è primavera” non significa “fa caldo”. A quota 2.450 metri l’aria può essere pungente e il meteo può cambiare in fretta. Vestirsi a strati è la scelta più intelligente, e scarpe con buona aderenza fanno la differenza se trovi tratti umidi o battuti. Altro consiglio pratico: se puoi, evita i weekend e le ore centrali, perché è uno di quei luoghi dove la folla può rovinare l’atmosfera (e anche le foto). La magia, qui, è sentirti dentro quel silenzio bianco: vale la pena giocarsela con un po’ di strategia.






