Roma, 13 gennaio 2026 – L’uso del bidet continua a rappresentare un tema di crescente interesse, soprattutto in relazione alla sostenibilità ambientale e all’igiene personale. In Italia, paese che detiene il primato mondiale per la diffusione di questo apparecchio sanitario, il bidet è presente in quasi tutte le abitazioni, grazie anche al decreto del Ministero della Salute del 1975 che ne ha reso obbligatoria l’installazione in almeno un bagno.
L’Importanza del Bidet per l’Igiene e per l’Ambiente
Il bidet è riconosciuto come uno dei metodi più efficaci per l’igiene intima dopo l’uso del bagno, superando per efficacia e sostenibilità la tradizionale carta igienica. Il consumo di carta ha infatti un impatto ambientale significativo: la produzione di un singolo rotolo richiede decine di litri d’acqua e contribuisce allo sfruttamento delle foreste. L’utilizzo del bidet permette una riduzione stimata del 75% nella quantità di carta igienica consumata, con evidenti benefici anche sul fronte della gestione delle risorse idriche.
Dal punto di vista igienico-sanitario, il bidet facilita una pulizia più accurata, contribuendo a prevenire disturbi come emorroidi e infezioni genitali. Tuttavia, la manutenzione e la disinfezione accurata dell’apparecchio sono fondamentali per evitare contaminazioni microbiche tra gli utenti.
Diffusione e Diffidenza: Un Fenomeno Culturale
Mentre in Italia e in alcuni paesi come Portogallo, Spagna e Grecia il bidet è ampiamente utilizzato, in altre nazioni europee come Francia, Germania e soprattutto nei paesi anglosassoni la sua presenza è limitata. In particolare negli Stati Uniti, la scarsa diffusione è legata a motivazioni culturali e storiche, tra cui un pregiudizio risalente alla Seconda guerra mondiale, quando i soldati americani associarono il bidet ai bordelli francesi, alimentando un immaginario negativo.
L’idea di un contatto diretto con l’acqua per la pulizia intima è stata contrastata da un’etica puritana che ha favorito l’uso della carta come barriera fisica. Negli ultimi decenni, nonostante alcuni tentativi di introduzione sul mercato statunitense, il bidet non è riuscito a conquistare popolarità a causa di una scarsa comunicazione e di reticenze culturali.
Innovazione Tecnologica e Futuro del Bidet
Negli ultimi anni, il successo dei WC giapponesi dotati di funzioni integrate di lavaggio e asciugatura, detti washlet, ha aperto nuove prospettive per l’igiene intima. Questi apparecchi, presenti nel 60% delle case in Giappone, combinano tecnologia e praticità, superando le barriere culturali tradizionali e riducendo ulteriormente il consumo di carta igienica.
In Europa, soprattutto nei paesi nordici e in Germania, si registra un aumento dell’installazione di doccette igieniche, soluzioni più compatte e meno invasive rispetto ai bidet tradizionali, adatte ai bagni di dimensioni ridotte. Questi dispositivi rappresentano un passo significativo verso un’igiene personale più sostenibile e una diminuzione dell’impatto ambientale legato alla produzione di carta.
Il dibattito sull’adozione universale del bidet è quindi destinato a intensificarsi, con un’attenzione crescente verso la sostenibilità e il benessere personale, ma anche in un contesto di trasformazioni culturali e tecnologiche che ne influenzeranno la diffusione globale.






