Roma, 15 gennaio 2026 – Nel panorama globale della mobilità internazionale, l’Europa continua a dominare la classifica dei passaporti più potenti, come evidenziato dall’ultimo aggiornamento del Henley Passport Index, che quest’anno celebra il suo ventesimo anniversario. L’indice, basato sui dati forniti dall’International Air Transport Association (IATA), misura il numero di Paesi accessibili senza necessità di visto preventivo, offrendo una fotografia aggiornata delle opportunità di viaggio offerte ai cittadini di ogni Stato.
Europa regina della mobilità globale, ma Singapore resta in vetta
Singapore mantiene saldamente il primo posto per il terzo anno consecutivo, garantendo ai suoi cittadini l’ingresso senza visto in ben 192 destinazioni. Subito dietro, con 188 Paesi raggiungibili senza visto, si posizionano a pari merito il Giappone e la Corea del Sud, confermando la leadership asiatica in termini di mobilità globale.
La presenza europea è massiccia nella top 10: cinque Paesi – Danimarca, Lussemburgo, Spagna, Svezia e Svizzera – condividono il terzo gradino del podio con accesso senza visto a 186 destinazioni. Poco più indietro, con 185 Paesi accessibili, figurano dieci nazioni europee tra cui Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Belgio, Finlandia, Grecia, Irlanda e Norvegia.

Passaporti emergenti e divari in Europa
Nella classifica si segnalano ulteriori progressi per Paesi come Ungheria, Portogallo, Slovacchia e Slovenia, che insieme agli Emirati Arabi Uniti compongono la top five. Proprio gli Emirati Arabi Uniti si distinguono per il balzo più significativo degli ultimi vent’anni, salendo di 57 posizioni e raggiungendo il quinto posto, superando il Regno Unito, ora settimo.
Nonostante la forte presenza europea nella parte alta della classifica, restano evidenti disparità. I titolari di passaporto della Bielorussia hanno accesso senza visto a soli 79 Paesi, posizionandosi al 60° posto, mentre quelli del Kosovo accedono a 81 destinazioni, piazzandosi al 59° posto, insieme a Stati come Cina e Botswana. Tuttavia, il Kosovo ha evidenziato una crescita significativa negli ultimi anni, migliorando la propria posizione di 38 posti dal 2016.






