Apple continua a innovare senza sosta e l’iPhone è forse il simbolo più evidente di questa evoluzione costante. Ogni nuova generazione porta miglioramenti in termini di prestazioni, sicurezza e funzioni, ma questo progresso ha anche un risvolto meno evidente: chi utilizza modelli molto datati rischia di restare esposto a vulnerabilità sempre più serie. Proprio per questo, nei prossimi mesi sarà opportuno per molti utenti valutare la sostituzione di alcuni iPhone ancora in circolazione, non solo per avere un dispositivo più moderno, ma soprattutto per tutelare i propri dati personali e la propria sicurezza digitale.
iPhone e non solo: Apple aggiorna la lista dei dispositivi obsoleti
Apple ha ufficialmente ampliato la lista dei dispositivi dichiarati obsoleti, includendo altri cinque prodotti molto apprezzati dagli utenti. Una scelta che rappresenta un segnale chiaro: per questi dispositivi la possibilità di assistenza e riparazione è ormai compromessa e continuare a utilizzarli può comportare rischi concreti, soprattutto sul fronte della sicurezza.

La politica dell’azienda di Cupertino segue criteri precisi e consolidati nel tempo. I prodotti attraversano due fasi prima dell’addio definitivo al supporto: “vintage” e “obsoleto”. Un dispositivo viene considerato vintage quando sono trascorsi più di cinque anni, ma meno di sette, dalla fine della sua distribuzione. In questa fase, le riparazioni sono ancora possibili tramite centri autorizzati, seppur con ricambi sempre più difficili da reperire. Superata la soglia dei sette anni, il prodotto viene dichiarato obsoleto e Apple interrompe qualsiasi forma di assistenza tecnica e fornitura di componenti.
I modelli di iPhone coinvolti e le differenze di supporto
L’ultimo aggiornamento della lista comprende dispositivi che hanno avuto una diffusione globale. Oltre al primo iPhone SE, lanciato nel marzo 2016, sono diventati ufficialmente obsoleti anche l’iPad Pro da 12,9 pollici di seconda generazione (2017), Apple Watch Series 4 nelle edizioni Hermes e Nike e lo speaker Beats Pill 2.0.
Fa notizia il caso dell’Apple Watch Series 4 “standard”, che resta per ora nella categoria vintage. Questo significa che, almeno temporaneamente, è ancora possibile ottenere assistenza, a differenza delle versioni speciali Hermes e Nike. Una distinzione che evidenzia come la gestione del supporto possa variare anche all’interno della stessa generazione di prodotto.
Sicurezza, costi e limiti dell’evoluzione tecnologica
Secondo gli esperti del settore, la decisione di dichiarare obsoleti alcuni dispositivi non è mai arbitraria. Apple è nota per la lunga durata del supporto software e hardware, ma l’evoluzione tecnologica e la sostenibilità economica impongono dei limiti. Continuare a produrre pezzi di ricambio per dispositivi ormai poco diffusi diventa antieconomico, mentre l’assenza di aggiornamenti di sicurezza espone gli utenti a rischi sempre maggiori.
È il caso emblematico del primo iPhone SE: rilasciato nove anni fa, oggi non è più in grado di soddisfare gli standard attuali. Il sistema operativo non riceve aggiornamenti critici e le prestazioni non sono più adeguate alle esigenze moderne, rendendo il dispositivo potenzialmente vulnerabile.






